|
I LAVORI IN APIARIO
Marzo 2008
I primi giorni del mese sono all’insegna del bel tempo e le fioriture che sono apparse in bassa valle consentono alle api di iniziare la bottinatura.
In questo periodo le famiglie stanno aumentando notevolmente la covata e contemporaneamente attingono in maniera elevata alle scorte di miele per mantenere la temperatura necessaria allo sviluppo dei nuovi individui. La nascita dei quali è basilare per la sostituzione delle api che hanno svernato e che ora stanno morendo.
Ricordiamoci che lo sviluppo primaverile delle famiglie è proporzionale alla quantità di scorte presenti nell’alveare.
Verso la fine del mese è possibile iniziare la somministrazione di sciroppi con funzione stimolante (cioè diluiti al 50%), mentre prima è consigliabile ricorrere al candito o a sciroppi concentrati al fine di non stimolare l’ovodeposizione ma di somministrare solo l’energia necessaria.
Per quanto riguarda le patologie per tutto il mese di marzo è molto importante tener monitorato il nosema, di conseguenza sono utili frequenti osservazioni della pulizia del predellino di volo e della capacità di volare delle api, anche la presenza di api ferme su fili d’erba nei dintorni dell’alveare è un sintomo da tenere in considerazione, in particolare se consideriamo che nuovi ceppi di nosema non hanno più manifestazioni diarroiche eclatanti. Visto la carenza di presidi sanitari idonei al contenimento della malattia, risulta indispensabile affrontare il problema in modo tecnico, di conseguenza non esitate a posizionare in modo favorevole rispetto al sole e al riparo dall’umidità le vostre famiglie.
Nel mese di marzo riprende anche l’attività insetticida da parte dei frutticoltori, non sono rari i casi di avvelenamenti di alveari a causa di sconsiderati trattamenti antiparassitari ai frutteti nonostante la legislazione preveda parametri ben precisi per tutelare le api, in particolare ricordo che sono vietati trattamenti insetticidi e diserbanti con presenza di piante fiorite, spesso gli avvelenamenti avvengono perché le api bottinano specie sulle quali il prodotto antiparassitario è finito per deriva come le specie dei prati sotto gli alberi da frutto, fenomeno chiaramente contemplato in legislatura, infatti andrebbero sfalciate le piante erbacee fiorite al fine di evitare l’intossicazione delle api.
Una corretta gestione degli interventi antiparassitari in frutteto consente sia di proteggere le piante che di tutelare gli insetti pronubi.
Torniamo però a parlare di interventi strettamente apistici che ora, con l’aumento delle temperature, possiamo eseguire con più calma.
Dalle visite che effettuo in valle appare evidente una notevole moria causata dalla varroa, in molti casi la morte della famiglia è sopraggiunta per eccessiva infestazione nel mese di agosto, così che anche trattamenti efficaci nel mese di settembre ottobre non hanno permesso di salvaguardare le api.
Accorgimenti prima di aprire l’arnia:
- Osservare il volo delle api ed il loro sapetto;
- Controllare la pulizia dei predellini di volo;
- Controllare la caduta di varroe;
- Verificare l’assenza di larve calcificate sul predellino di volo;
- Regolare l’apertura di volo (la griglia deve essere girata sulla posizione estiva) o, per gli alveari più forti (api su sei telaini o più) tolta del tutto.
La visita interna dell’alveare si preoccuperà di verificare:
- La forza della famiglia, facilmente rilevabile dal numero di telaini ricoperti dalle api e dalla dimensione della covata. Famiglie particolarmente deboli (tre o meno telaini) andranno unite dopo avere verificato l’assenza di malattie, mentre quelle particolarmente forti vanno accuratamente gestite in funzione della destinazione (produzione di miele o di nuove famiglie).
- La presenza di patologie: opercoli bucati o larve calcificate;
- La disposizione dei telaini vecchi o con celle maschili, interverremo posizionandoli esternamente in modo da poterli sostituire nella visita successiva.
- La disponibilità alimentare della famiglia, nel caso non sia sufficiente non lesinare il nutrimento, ricordate che la velocità di ripresa degli alveari è direttamente proporzionale alle scorte presenti.
- Lo spazio a disposizione per la deposizione di nuova covata, spostate il diaframma solo dello spazio che le api riescono a coprire e a termoregolare così si avrà una covata più compatta evitando che la regina la disperda su più telaini.
Considerate l’opportunità di effettuare un trattamento antivarroa nel mese di marzo, anche ala luce del fatto che le nostre famiglie devono arrivare al trattamento tampone in buone condizioni.
Se sorgono dubbi è consigliabile contattare il tecnico dell’associazione al numero: 3497566294
Le fioriture più interessanti di questo mese sono:
| Genere |
Nome comune |
Produzione Polline |
Produzione Nettare |
| Eryca |
Erica |
Abbondante |
Abbondante |
| Prunus |
Drupacee |
Variabile |
Variabile |
| Taraxacum |
Tarassaco |
Abbondante |
Abbondante |
| Ulmux |
Olmo |
Abbondante |
Nulla |
| Salix |
Salice |
Abbondante |
Abbondante |
| Corylus |
Nocciolo |
Bassa |
Nulla |
| Laurus |
Alloro |
Buona |
Bassa |
| Coronilla |
Erba cornetta |
Abbondante |
Abbondante |
| Tussilago |
Farfara |
Buona |
Media |
LAVORI IN APIARIO
ANNO 2007

Torna alla home page
|