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PASSI E VALICHI DI COLLEGAMENTO
DALLA VALLE DI LOZIO ALLA VALLATA DELL'OGLIO
1 Valle
di Baione — Pochi metri dopo la
Cima
Ladrinai (2387 m.) la cresta va, guardando ad ovest in
Baione
e ad
est nella
Valle di Ono (della
Vallata dell'Oglio), alla
Cima Bacchetta con un
percorso di circa 1025 m. Verso la prima lancia un contrafforte che dopo
circa 325 metri termina nella cupola rocciosa
quotata dalla carta italiana 2358; verso la
Valle di Ono abbassa alcuni crestoni il primo dei quali, il più
lungo, separa
Val Clegna dalla Valle
stessa di
Ono. Sopra questa cresta vi è un valico.

Passo dei Ladrinai
2250 m.— All'ultima casina di
Val Baione (1956 m.) si allarga
verso est una conca che poi sale alla cresta rendendosi man mano stretta sì da costituire un canalone
cui a nord torreggiano le rupi della
cupola 2358 e quelle del contrafforte che la attacca alla cresta principale:
in cima al canalone vi è un intaglio profondo dal quale, per ripidissimo
canale, si discende alla
Valle di Ono. Dalla casina all'intaglio ore due
circa ed altrettanto alla mulattiera da
Ono a
Cerveno: da essa alla via 'nazionale 40 minuti pel ponte di
Cerveno.
2.
Valle Narena
— Alla
Cima della
Bacchetta (2549 m.) la cresta da nord volge a nord-est facendo deviazione proprio alla
vetta che sovrasta a tre valli, due delle
quali,
Baione e
Narena, confluenti alla
Valle di
Lozio, e l'altra.
Valle di
Ono San Pietro, direttamente
confluente dell'Oglio.
Dopo 125 metri dalla vetta, nella sua direzione
a nord-est, forma un piccolo semicerchio rivolto, colla parte interna a
Valle Narena, a sud-ovest, e con quella esterna alla Valle di Ono, verso nord-est; misura
975 metri di percorso nel quale abbiamo due cime
alcun poco più basse della
Bacchetta (dai valligiani di Lozio dette «I Gòlem»
corruzione forse di «colme») ed una terza quotata 2337
m. che io propongo venga chiamata
Cima Rossa
per il colore rosso vivo ruggine della sua parete rivolta a sud-est visibile
dalla
Vallata dell'Oglio.
Da questa cima la cresta prende la direzione sud; guarda ad
ovest ancora in
Val Narena
e ad est verso i
Sendini di Cerveno divisi dalla
Valle di Ono
da un lungo crestone della
Cima
stessa: dopo 175 metri di
percorso finisce al
M. Vaccio (2250 m., nome usato in
Val di Lozio), dal
quale sappiamo che in direzione ovest-sud-ovest si stacca una vertebra
parallela a quell'altra del
Pizzo Atòcco diramatasi dalla
Cima Bacchetta. La
Valle Narena è racchiusa da queste due vertebre e dalla scogliera fra la
Cima Bacchetta e
M. Vaccio
e scende in direzione sud-ovest alla
Valle di Lozio.
A
Val Narena si accede da
S. Cristina
tenendosi ai ghiaioni sottostanti alla base
del
Pizzo Atòcco; succede una conca ove la
Val Narena
scarica, da stretta
forra per la quale non si può salire, le sue ghiaie e dove pure scendono i
canali di
Cunella e
Roccadone
formati dagli spuntoni che la vertebra del
Vaccio abbassa al suo termine rompendosi e dividendosi. Alla base del
secondo canalone (di
Roccadone), cui si arriva in 30 minuti circa da
S.
Cristina, un sentiero sale, in 20 minuti, allo spuntone fra questo canale e
quello
Cunella; in 15 minuti, scende al fondo del canale stesso dal quale
rimonta, in 10 minuti, ad altro spuntone dal quale va, in altri 10 minuti,
alla sottostante Val Narena.
Salendo
pel fianco destro di essa arriva alla
Spluga, specie di conca nella quale un
piccolo bait, sotto una imponente rupe della vertebra del
Pizzo Atòco,
serviva nell'estate a ricovero del mandriano delle pecore. Questo sentiero è
detto delle
Forcelle e costituisce l'accesso più comodo a
Val Narena, cui,
lo vedremo, verremo per vie più difficili discendendo dal Pizzo Atòcco o
valicando la sua vertebra da
Val Baione o quella del
Vaccio dai
Segaboli
omonimi. Da
Valle Narena alla
Vallata dell'Oglio abbiamo un valico che indico assai difficile,
e che scende alla
Gibezza, sopra l'abitato di
Losine.

Passo di Narena
2200 m. — Dal bait della
Spluga
di
Valle Narena
è facile in
circa un'ora e mezza salire ad una depressione della cresta a nord del
M. Vaccio
ed a sud di altra Cima (detta di
Narena) fra esso monte e la
Cima
Rossa: nella sella un dente di roccia con sopra un cappello figura un uomo
che lì sia a difesa del valico. Verso i
Sendini di Cerveno, della
Vallata
dell'Oglio,
nella loro conca più alta, scende una larga e ripida parete rocciosa e forse
ne è possibile la scalata.
3. Valle del Vaccio — A questa
Valle del Vaccio si accede
dalla
Villa per due mulattiere;
una in ore 2,40 arriva alla sua parte alta
(1500 m.), rivolta cioè al monte o vertebra
Vaccio;
<
l'altra
in 2 ore accede a quella bassa (1285 m.) addossata alla vertebra
Prato
Tondo
<.
Conviene salire alla prima se ci si vuole ingolfare nel labirinto del
gruppo
Concarena < ; alla seconda se si è diretti, valicando il
Passo del
Groppo
<, alla
Valle dei Corni Marci di Losine < .
La conca alta ha a nord il
monte e vertebra
Vaccio
< cui salgono gli erti segaboli del
Vaccio < ; a nord-est
la cresta principale e ad est il
Dosso Isiga
< nel quale essa arriva; a sud la
conca bassa e la vertebra del
Prato Tondo < . Sulla conca alta abbiamo due
valichi e due in quella bassa, che portano alla
Vallata dell'Oglio
<. Le acque
della conca alta scendono a formare la Valle Calcinerà, sotto
Làveno < e
Sucinva
<: quelle della conca bassa si radunano nella
Valle detta di Pöet
<.

<
Passo del Corno del Dente
2100 m. — Dalla cresta del
Massiccio di Concarena <
< si può scendere per
canale alla conca media dei
Sendini di Cerveno
< < , canale che è addossato al
crostone del
Corno del Dente
<
<.
<

Passo di Val Gosa
1300 m. — Anche di questo devo,
per non ripetermi, mandare la descrizione alla trattazione del
Massiccio di Concarena <
<. <
< Se il
Passo del Corno del Dente
< potrà presentare qualche
difficoltà nel versante verso i
Sendini <
, il
Passo di Val Gosa
<, che porta
alla
Valle dei Corni Marci di Losine <
, è scevro d'ogni difficoltà.
< <

Passo del Groppo
1280 m. — Si apre a sud del
Dosso Isiga
< e ad est
della conca bassa di
Valle del Vaccio <
; la mulattiera scende verso la
Valle dei Corni Marci di Losine
<, alla
Casina Gibezza <
(850 m.) da dove va a
Cerveno
<
(395 m.); un sentiero scende da
Val Corni Marci a Losine <
. Da
Villa
< a
Losine <
o
Cerveno
< ore tre circa.
< <

Passo
del Colle dell'Oca
1125 m.— Da questa conca bassa di
Val Vaccio <
<
si
valica la vertebra, che le sta a sud, del
Prato Tondo
< a sud-ovest di questa
cima. Si discende alle case di
Monte Piano
< (850 m.) sul fianco della
vertebra rivolto alla
Vallata dell'Oglio
< : a
Monte Piano
< passa una mulattiera
diretta da
Losine
< a
Malegno
< ; ad un certo punto si può scendere alla via
nazionale ove da essa si stacca la mulattiera per
Valle di Lozio
< , a Km. 2
1/2 da
Breno
< cui la via nazionale sale in 20 minuti.
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Segue.....
DALLA VALLE DI LOZIO ALL'ALTOPIANO DI
BORNO


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