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  Crediti e debiti
 

Credito Scolastico
Il credito scolastico rientra nel sistema di valutazione della scuola media superiore; è attribuito nello scrutinio finale dal Consiglio di classe sulla base di alcuni elementi:

  1. 1. assiduità alle lezioni (verrà attribuito il minimo della fascia quando la media delle assenze saltuarie per ciascuna materia risulterà superiore al 15% del totale);
  2. 2. partecipazione al dialogo educativo;
  3. 3. partecipazione costruttiva alle attività complementari ed integrative della didattica curricolare ed a quelle extra-curriculari organizzate dalla scuola;
  4. 4. eventuali crediti formativi documentati riconosciuti sulla base della coerenza con l'indirizzo di studio, della ricaduta positiva sullo sviluppo della personalità dello studente e sull'effettivo rendimento scolastico.

Credito Formativo
Il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza maturata al di fuori della scuola, coerente con l'indirizzo di studi del corso cui si riferisce l'esame di stato e debitamente documentata dagli enti, associazioni, istituzioni presso cui lo studente ha studiato o prestato la sua opera.
Il Ministro della pubblica istruzione individua le tipologie di esperienze che danno luogo al credito formativo con proprio decreto.
Esse sono:
- partecipazione ad attività sportive e ricreative nel contesto di società ed associazioni regolarmente costituite;
- frequenza positiva di corsi di lingue presso scuole di lingua legittimate ad emettere certificazioni ufficiali e riconosciute nel paese di riferimento, secondo le normative vigenti;
- frequenza positiva di corsi di formazione professionale;
- partecipazione - in qualità di attore o con altri ruoli significativi - a rappresentazioni teatrali;
- pubblicazioni di testi, disegni, tavole o fotografie su periodici regolarmente registrati presso il Tribunale di competenza, purchè vi sia attinenza con i contenuti del curricolo della scuola;
- esperienze lavorative che abbiano attinenza con il corso di studi (nel caso di esperienze presso la Pubblica Amministrazione è ammissibile l'autocertificazione);
- attività continuativa di volontariato, di solidarietà e di cooperazione presso enti, associazioni, parrocchie.
I Consigli di classe, nel valutare le richieste e la documentazione allegata, debbono tenere conto della coerenza delle esperienze acquisite con le discipline del corso di studi e/o con le finalità educative e formative del P.O.F.
Inoltre devono tenere conto della non occasionalità della attività certificata e delle effettive competenze conseguite dallo studente, al fine di evitare improduttivi automatismi nella attribuzione del credito.

Debito formativo
Il debito formativo viene assegnato nello scrutinio finale allo studente che viene promosso alla classe successiva con delle insufficienze lievi in alcune materie (di norma non più di tre). Ad esempio, avere un debito formativo in storia, significa che in quella specifica materia non è stata raggiunta la piena sufficienza alla fine dell'anno. Nel corso dell'anno scolastico successivo, lo studente sarà sottoposto a delle prove che stabiliscono se le lacune sono state colmate; in questo caso si parla di "saldo del debito".
La scuola fornisce aiuto agli studenti promossi con debito, ma esso non sostituisce il necessario impegno personale di studio da attuare nella pausa estiva.
L'alunno promosso "con debito" riceve, nel mese di giugno, una scheda relativa alla materia con l'elenco dei contenuti da recuperare e con indicazioni relative al metodo di studio; nei primi giorni dell'anno scolastico successivo, l'insegnante della materia verifica il lavoro svolto dallo studente; in alcuni casi vengono organizzati brevi corsi o iniziative analoghe, in modo da integrare eventuali lacune.
Il mancato saldo del debito costituisce elemento di valutazione allo scrutinio finale dell'anno scolastico successivo.
Il soggetto che dichiara saldato il debito è il Consiglio di classe.
Nel triennio il superamento del debito comporta il riesame del credito scolastico assegnato nell'anno precedente.

Riferimenti legislativi:
Legge del 10 dicembre 1997 n. 425 (Disposizioni per la riforma degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore); Decreto del Presidente della Repubblica del 23 luglio 1998 n. 323 (Regolamento del nuovo esame di stato).

Per ulteriori informazioni consultare il sito internet www.istruzione.it e rivolgersi all'Informagiovani.