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Alcune
raffigurazioni

Rosa camuna quadrilobata. |
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Raffigurazione di rosa
camuna quadrilobata. Sono presenti nove coppelle,
delle quali quattro sono disposte all'interno dei
lobi, una al centro della rosa e quattro negli spazi
tra i lobi. Il lobo inferiore sinistro è interessata
da sovrapposizione con il campo coltivato n.49.
Per la cronologia si rimanda a: P.FARINA, The motif
of the "Camunian rose" in the rock art of Valcamonica,
in Tracce, n.9, 1997, 2nd International Congress
of Rupestrian Archaeology, Abstracts, pp.59-60;
P.FARINA, The motif of the "Camunian rose" in the
rock art of Valcamonica, in Tracce, Online Rock
Art Bullettin, 10, 1998.
Tecnica: a martellina.
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Raffigurazione di forma
quadrangolare a linea di contorno, campita da sei
file irregolari di coppelle (le due file centrali
sono più corte); le file di coppelle sono divise
in due gruppi di tre da un'incisione sinuosa, che
si sviluppa in senso longitudinale e termina in
corrispondenza di una coppella posta al centro di
un cerchio. La raffigurazione è interpretabile come
campo coltivato ed è unita, tramite un sentiero
(n.15), al campo coltivato n.52, inciso nella zona
146.
Tecnica: a martellina.
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Raffigurazione di forma
quadrangolare a linea di contorno, campito internamente
da tre file di due coppelle. E' interpretabile come
campo coltivato. Il lato superiore è in comune con
il campo n.222.
Tecnica: a martellina.
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Edificio. |
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Raffigurazione di edificio
inclinata di 380g. Il tetto, a doppio spiovente,
è a sezione pentagonale e presenta un'indicazione
sommaria ed incompleta dei correnti sporgenti. Le
travi di falda, piegate alle estremità verso l'alto,
ad uncino, si incrociano a formare un motivo che
ricorda le corna di un bovino. Il corpo dell'edificio
è del tipo a tre pali di sostegno, con elementi
diagonali di rinforzo in corrispondenza del corpo
centrale, che presenta cinque pali. Nella parte
inferiore un palo trasversale interseca i tre pali
di sostegno. Non è possibile definire con certezza
i rapporti di sovrapposizione con il campo n.61
della zona 147. L'edificio è assimilabile ai tipi
3 e 4 della classificazione elaborata da E.Tognoni
ma presenta elementi che anticipano le caratteristiche
del tipo 7 (quadrettatura interna e prolungamento
dei pali di sostegno fino alla falda del tetto):
la datazione oscilla pertanto dalla fase IV-4 alla
fase IV-5 (IV-I sec.a.C.). Per la classificazione
e l'inquadramento tipologico si veda: E.TOGNONI,
The architectural representations in the rock art
of Valcamonica, in Tracce, n.9, 1997, 2nd International
Congress of Rupestrian Archaeology, Abstracts, pp.72-73.
Tecnica: a martellina.
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Armato. |
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Raffigurazione di armato.
La figura è rivolta verso destra, con la testa di
forma ovale ed il corpo lineare. Il braccio destro
è aperto verso l'esterno; il sinistro non sembra
leggibile. Le gambe sono divaricate. Alla raffigurazione
si sovrappone, in corrispondenza del braccio destro,
parte del campo n.162 delle zone 181-182; sopra
la testa, in corrispondenza dell'arma che il guerriero
presumibilmente impugna, è stata incisa una linea
sinuosa, interpretabile come sentiero di collegamento
(n.174) tra il campo n.162 ed il sentiero n.173.
L'analisi stilistica permette di attribuire questa
figura allo stile IV 1 (prima età del Ferro, VIII
sec.a.C.). Per l'analisi stilistica e la cronologia
si veda: A.FOSSATI, L'Età del Ferro nelle incisioni
rupestri della Valcamonica, in AA.VV. Immagini di
una aristocrazia dell'età del Ferro nell'arte rupestre
camuna, Milano 1991, pp.11-71.
Tecnica: a martellina.
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Raffigurazione di armato.
La figura è rivolta verso sinistra, con la testa
di forma circolare ed il corpo lineare. Le braccia
sono aperte verso l'esterno; la mano destra sembra
impugnare un'arma (bastone o spada?), quella sinistra
uno scudo circolare (?). Le gambe sono divaricate.
Sopra la testa, in corrispondenza dell'arma che
il guerriero impugna, è stata incisa una linea sinuosa,
interpretabile come sentiero di collegamento (n.174)
tra il campo n.162 ed il sentiero n.173. L'analisi
stilistica permette di attribuire questa figura
allo stile IV 1 (prima età del Ferro, VIII sec.a.C.).
Per l'analisi stilistica e la cronologia si veda:
A.FOSSATI, L'Età del Ferro nelle incisioni rupestri
della Valcamonica, in AA.VV. Immagini di una aristocrazia
dell'età del Ferro nell'arte rupestre camuna, Milano
1991, pp.11-71.
Tecnica: a martellina.
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Edificio con scala. |
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Raffigurazione di edificio.
Il tetto, a doppio spiovente, è a sezione triangolare
e presenta l'indicazione dei correnti sporgenti..
Il corpo dell'edificio è del tipo a quattro pali
di sostegno ed è quadrettato all'interno; presenta
elementi diagonali di rinforzo a sostegno del tetto.
Sul lato sinistro si imposta una scala con almeno
sei pioli, appoggiata obliquamente alla falda del
tetto. Non è possibile definire con certezza i rapporti
di sovrapposizione con la figura di antropomorfo
n.237 e con la raffigurazione di soggetto non identificabile
(paletta o antropomorfo incompleto) n.232. L'edificio
è assimilabile al tipo 7 della classificazione elaborata
da E.Tognoni, datato alla fase IV-5 (I sec. a.C-
I sec.d.C.). Per la classificazione e l'inquadramento
tipologico si veda: E.TOGNONI, The architectural
representations in the rock art of Valcamonica,
in Tracce, n.9, 1997, 2nd International Congress
of Rupestrian Archaeology, Abstracts, pp.72-73.
Tecnica: a martellina.
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Canide (1). |
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Raffigurazione di canide,
rivolta verso sinistra ed inclinata di 300g. Della
figura, poco leggibile, si distinguono il corpo,
che è leggermente inarcato; le zampe anteriori,
che sono oblique, e quelle posteriori, quasi perpendicolari
al corpo. Non sembra indicata la coda.
Tecnica: a martellina.
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