Fiamme Verdi Alta Valle

Scrive lo storico Mimmo Franzinelli:
"Nell'alta Valle le Fiamme Verdi hanno allestito un gruppo a Corteno, promosso dal maestro elementare Antonio Schivardi e dallo studente universitario di veterinaria Clemente Tognoli......
....Il 9 giugno 1944 Enrico Tognù, segretario politico del fascio di Edolo viene ucciso da alcuni ribelli di Sonico guidati da Angelo Gulberti (Reno) e Luigi Romelli (Bigio) che prenderanno poi due strade diverse: Bigio passa ai garibaldini e diventerà vice comandante della 54 Brigata, mentre Reno s'inquadra organicamente nelle Fiamme Verdi.
Un punto di svolta decisivo si ha il 14 agosto, quando i partigiani cortenesi, pilastro dell'organizzazione delle Fiamme Verdi in alta Valcamonica tentano un' azione contro i tedeschi, per sequestrare alcuni ufficiali da scambiare con prigionieri. Un ufficiale viene catturato, ma l'imboscata assume una brutta piega per l'inatteso sopravvento di rinforzi germanici: il comandante Antonio Schivardi copre coraggiosamente la ritirata dei suoi uomini e cade colpito a morte; il suo corpo è gettato in una casa data alle fiamme. I tedeschi catturano decine di cortenesi e li portano al Comando di Edolo, per poi inviare un ultimatum alle Fiamme verdi: l'incolumità e il rilascio dei civili in cambio della restituzione dell' ostaggio. I partigiani decidono di liberare l'ufficiale per evitare la rappresaglia. L'agguato si chiude dunque negativamente, con la morte di Schivardi e il rischio di inclinare i rapporti con la popolazione. Il Comando germanico approfitta del difficile momento attraversato dai ribelli - prostrati per la perdita del loro capo e propone un incontro, presentando il 18 agosto a una delegazione di partigiani una seducente ipotesi di accordo: libera circolazione per tedeschi e per Fiamme Verdi a nord di Edolo......"

".....Attraverso il Passo del Tonale giunge dal Friuli la legione "Tagliamento", con l'obiettivo di recuperare al controllo della RSI la zona tra Corteno, Edolo e Pontedilegno.....
..... Il radiomessaggio trasmesso ad inizio novembre agli Alleati dal Comando delle Fiamme Verdi profila una situazione sul punto di precipitare: «Dal 25 ottobre continua concentramento di truppe Sonico et Edolo et Pontedilegno con mortai cannoni autoblinde et intenzioni nemiche liberare la Valcamonica dal pericolo dei patrioti annientando le formazioni di Fiamme Verdi. Nostri mezzi non permettono ulteriore resistenza se non portate vostro aiuto» [Radiomessaggio n. 143, trasmesso il 4 novembre da Romolo Ragnoli al Quartier Generale Alleato tramite la trasmittente Anticer di Fonteno (Bergamo)......"

"..... I fascisti così valutano la situazione: «Nella zona di Edolo persiste la nota situazione di reciproco rispetto tra fuorilegge e comando germanico. La zona è diventata, conseguentemente, rifugio di banditi e ricercati che ivi si recano per sfuggire ai rastrellamenti che avvengono in altre zone. Al Tonale sono concentrati e addetti ai lavori di fortificazione circa 3.000 uomini che si ritengono indipendenti e palesano apertamente la loro avversione per la Rsi. I germanici non vengono toccati, ma se nella zona i banditi riescono a catturare militi o fascisti, li uccidono» [Appunto per il Duce, 30 dicembre 1944]......

....All'inizio del febbraio 1945 i tedeschi garanti della zona franca se ne vanno; immediatamente il colonnello Zuccari ordina ai legionari della "Taglìamento" di risalire la Valcamonica per regolare i conti in sospeso con i ribelli. Nel frattempo le Fiamme Verdi si sono trincerate sull'altipiano del Mortirolo,  aviorifornite dagli Alleati e oramai in grado di resistere alla pressione militare fascista.
Dal 22 al 27 febbraio 1945 si combatte la prima battaglia del Mortirolo, con esiti negativi per i fascisti, tenuti a distanza dai partigiani arroccati in postazioni difficilmente espugnabili. Dal 9 aprile al 2 maggio la "Tagliamento" sferra vari assalti, senza mai piegare le agguerrite linee difensive. Alla fine il Colonnello Zuccari si accoderà con i suoi legionari alle colonne tedesche in ritirata verso il passo del Tonale, riuscendo poi a sfuggire ad ogni ricerca."