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(A CURA DI GIACOMO
GOLDANIGA)
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Nell'anno
1995 è sorta a Corteno Golgi una Cooperativa di Cultura intitolata
al grande istologo primo premio Nobel italiano per la Medicina nel
1906, cortenese di nascita e pavese di adozione.
Nello statuto del sodalizio, che attualmente annovera 120 iscritti,
l'oggetto o scopo sociale prevede l'allestimento di un Museo Civico
Stabile nella casa natale dello scienziato sita nella via omonima
al n. 15. Poiché la dimora settecentesca, d'indiscusso valore storico,
non è attualmente disponibile a sede museale, in quanto non è stata
ancora acquisita dall'ente comunale, provvisoriamente si è allestita
una mostra permanente intitolata "Camillo Golgi e le neuroscienze",
collocata al primo piano del palazzo di Piazza Venturini, già edificio
scolastico, recentemente restaurato e adibito a residenza per la terza
età, ma mai utilizzato per tale scopo.
L'esposizione dispone di un intero piano e si sviluppa su sei sezioni
predisposte in cinque sale più un corridoio. Nell'andito d'ingresso
è sistemata la sezione grafico-artistica che espone quadri, alcuni
dipinti ad olio su tela, su C. Golgi, C. Lombroso e R. Cajal, nonché
acqueforti, elaborazioni al computer, francobolli, caricature a china,
riproduzioni fotografiche di busti, monumenti, di medaglie riguardanti
lo scienziato cortenese.
Nella prima sala è collocata la sezione ambientale che annovera numerosi
quadri e pannelli con vecchie fotografie sulla valletta di Corteno,
sulle nove frazioni, sulle valli di S. Antonio, sulla cittadina di
Abbiategrasso, su Pavia dell'ottocento; inoltre vi sono pannelli fotografici
sui luoghi di studio, di lavoro, di abitazione, di vacanza, di sepoltura
dello scienziato.
La seconda sala ospita la sezione storica, ricca di ritratti del Golgi
nelle diverse stagioni della vita, dal 1865, anno della laurea, al
1925, anno prima della morte; quadretti del Golgi in pose di lavoro
nel suo studiolo e nel suo laboratorio pavese, ritratti di familiari,
parenti ed amici. Al centro della sala un tavolo-vetrina espone pubblicazioni
moderne su Golgi e su altri scienziati.
La terza sala, la più interessante dell'esposizione, oltre a completare
la sezione storica annovera le sezioni strumentistica e d'antiquariato
librario. Alle pareti sono appesi pannelli e quadri sui maestri della
medicina, sui professori ed allievi del Golgi, sui personaggi famosi
che visitarono il suo laboratorio, mentre un'intera parete è dedicata
allo scienziato spagnolo Santiago Ramon y Cajal premio Nobel ex equo
con Golgi. Sotto la parete cajaliana sono sistemati su appositi mobiletti
tre microscopi d'epoca provenienti dal laboratorio pavese, un microtomo,
un misuratore di pressione, delle lame di microtomo, un emotometro,
una collezione di vetrerie da laboratorio, dei preparati istologici,
una siringa d'epoca, una vetrinetta-custodia contenente una collezione
di riviste d'epoca. In un angolo è sistemato un cranio proveniente
da Abbiategrasso. Al centro della sala un secondo tavolo-vetrina contiene
i libri antichi: trattati di medicina, rare pubblicazioni del Golgi,
le sue lezioni universitarie, i discorsi da Senatore, pubblicazioni
di altri scienziati tra cui Scarpa, Mantegazza, Celli, ecc.
La quarta sala ospita la sezione documentaristica. Materiali in parte
riprodotti fotograficamente o fotostaticamente e in minima parte originali.
Vi si trovano certificati vari, di nascita, di matrimonio, stato di
famiglia, pagelle scolastiche, attestato di laurea, diplomi vari,
pergamene, attestato del Premio Nobel. Inoltre sono presenti due mini
rassegne stampe, antica e moderna, la prima riguardante il necrologio
del Golgi, la seconda le varie iniziative della Cooperativa Golgi.
Un pannello con l'elenco dei Premi Nobel Italiani e un altro con i
più importanti aforismi golgiani chiudono la sezione.
La quinta ed ultima sala è interamente dedicata alle scoperte golgiane
ed ospita la sezione scientifica-audiovisiva. Numerosi pannelli illustrativi
ripropongono la reazione nera, l'apparato reticolare interno, le cellule
del primo e secondo tipo di Golgi, i corpuscoli muscolo-tendinei,
i contributi sulla malaria. Diversi pannelli contengono microfotografie
ingrandite di preparati istologici (vetrini) di Golgi, Bizzozero e
Cajal. Un'intera parete è occupata da tutte le tavole istologiche
disegnate da Golgi, a mano, con la tecnica a china, riguardanti la
struttura dei tessuti di molti organi del corpo umano.
Un videoregistratore programmato trasmette a ciclo continuato il film
documentario su Golgi, della durata di 45 minuti, prodotto dalla Cooperativa
omonima e un lungometraggio di oltre un'ora sull'evoluzione delle
neuroscienze prodotto dalla Fidia Research Foundation. |
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