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Appena oltre i Massi di Cemmo, lungo il leggero pendio montano,
si allarga l'area di Seradina, suddivisa in 4 settori di visita.
Il Parco di Seradina comprende una parte del declivio montano (fino
ai circa 600 metri di Bedolina) e la vasta "penisola", denominata
appunto Seradina, che forma una sorta di restringimento nella valle.
La maggioranza delle figure di questa zona, si riferisce all'età
del Bronzo e del Ferro, (dalla fine del III al I millennio a.C.)
Le rocce, di piccole dimensioni, recano molte scene di duelli, combattimenti
rituali, tenzoni, mentre in un settore specifico (Corno di Seradina)
sono presenti numerose scene di aratura e di mitologia.
Particolarmente importante una collinetta (il Corno) punto di osservazione
strategico per buona parte della Valle. Il parco si conclude nel
pianoro sovrastante, dove sono localizzate numerose rocce con mappe
"topografiche" di grande effetto, tra cui la famosa Mappa di Bedolina.
I percorsi di visita
All'interno del Parco, si potranno visitare 4 ambiti istoriati:
1) Seradina II
2) Seradina III
3) Seradina I
4) Corno di Seradina
5) Bedolina
1) Seradina II
E' il primo settore che si incontra salendo; si presenta in leggero
pendio, con tratti pianeggianti. Le rocce sono di piccole dimensioni,
con problemi di conservazione in alcune parti.
Valutazioni tipo-cronologiche
La quasi totalità delle figure risulta appartenere ai periodo IV
A-B e C D (transizione Bronzo-Ferro) a cui appartengono anche le
numerose rappresentazioni a carattere mitologico. Sono inoltre comuni
gli insiemi comprendenti figure di costruzioni e scritte in caratteri
nord etruschi. Mancano scene di attività legate all'artigianato
o pesca, come pur assenti sono composizioni con scene di agricoltura.
2) Seradina III
Anche qui, come negli altri due ambiti adiacenti di Seradina I e
II, è confermato l'utilizzo preferenziale del settore quale area
istoriata nell'ambito della transizione tra l'età del Bronzo e del
Ferro; tuttavia, a differenza degli altri settori, qui sono relativamente
numerose le figurazioni riferibili alla tarda età neolitica o calcolitica
iniziale con 6 rocce su cui sono presenti figure meandriformi, circoli
raggiati, e pugnali calcolitici in 1 caso (R. 27-28). Questo settore
sarebbe stato quindi la prima area utilizzata di tutta Seradina;
solo successivamente, a questo primitivo nucleo geografico, sarebbero
stati aggiunti altri ambiti.
Numerose qui le cosiddette "mappe topografiche" che qui non hanno
ancora una forma definitiva e compiuta: sono per lo più serie di
coppelle in fila, inserite in figure rettangolari spesso collegate
con canaletti.
Tra le principali superfici incise le rocce 27-28, con la composizione
calcolitica dei pugnali abbinati a meandro; roccia 23, con figurazioni
di capanne (alcune incomplete) e mappe; rocce 8-9-11, con raffigurazioni
meandriformi, scene di duelli e combattimenti, mappe.
3) Seradina I
E' il proseguo verso Nord della propaggine rocciosa del Corno di
Seradina.
Cronologicamente questo settore, così come il Corno, è caratterizzato
da incisioni dell'ultimo millennio a.C.: il periodo di transizione
Bronzo-Ferro soprattutto, ed in regressione, la media e tarda età
del Ferro. I temi tipologici rappresentati hanno qui una variazione
rispetto al Corno (in cui predominavano nettamente le raffigurazione
di armati):
- per l'età Neolitica o tardo neolitica, sono da segnalare insiemi
meandriformi complessi;
- l'età del Bronzo è documentata dalla presenza di "elementi topografici":
rettangoli con file di coppelle all'interno, segni lineari a collegamento
di rettangoli, serie di coppelle in allineamento;
- per l'età del Ferro, alle raffigurazioni di tenzoni, duelli e
guerrieri, si aggiungono figurazioni a sfondo zoomorfo in cui compaiono
animali sia come soggetti della caccia, sia in scene agricolo-pastorali
(greggi?) o quali soggetti di rito (cervidi soprattutto); sono inoltre
presenti scene di aratura.
4) Corno di Seradina
Valutazione morfologica del sito
Il Corno di Seradina si presenta come uno sperone di roccia sporgente
dal fianco destro della Valle, in un punto dove la valle stessa
è già notevolmente ristretta, definendo un "dosso" con una posizione
strategica di controllo del passaggio sottostante, resa ancora più
evidente dalla presenza del Dos dell'Arca, un castelliere dell'età
del Ferro, che si trova nella parte opposta della Valle rispetto
al fiume.
Questo carattere morfologico di controllo strategico di parte del
territorio, potrebbe aver condizionato l'uso della collina, che
per quanto riguarda l'attività istoriativa, è caratterizzata da
figurazioni di armati e da scene di duelli (rituali?): il tema tipologico
maggiormente rappresentato è il guerriero, individuato singolo o
in atto di duello o tenzone con altri personaggi. Si è ipotizzata
una relazione tra la posizione "strategica" della collina e la scelta
del tema maggiormente inciso: il guerriero.
Il sito del Corno di Seradina fu frequentato per scopi non connessi
all'attività istoriativa nell'antica età del Bronzo e poi in epoca
medievale. Nell'intervallo compreso tra la media, tarda età del
Bronzo soprattutto lungo tutta l'età del Ferro (I millennio a.C.)
la collina è invece stata utilizzata esclusivamente quale luogo
legato all'attività istoriativa.
5) Bedolina
Valutazione morfologica del sito
E' il pianoro, soprastante Seradina e da questa staccato da uno
strapiombo. Le incisioni sono state eseguite sia sul costone roccioso
prospiciente lo strapiombo (roccia 4,5 e la "mappa") sia su superfici
affioranti poste all'interno.
Valutazioni tipo cronologiche
L'area di Bedolina presenta una notevole percentuale di istoriazioni
dell'età del Ferro, integrata ad una elevata presenza di figurazioni
più arcaiche, relative sia al periodo II B finale che all'età del
Bronzo. Tuttavia, sono soprattutto le caratteristiche tipologiche,
dei soggetti raffigurati, a definire questo settore:
- Fase tardo Neolitica, è presente con gruppi in atteggiamento di
danza. Lo stile delle figure a bastoncino già più morbido rispetto
alle raffigurazioni classiche di oranti neolitici, fa propendere
per una datazione tarda di queste figure, seppure sempre all'interno
della mentalità neolitica.
- Età del Bronzo media e tarda qui rappresentata nelle composizioni
geometriche note sotto la dizione generale di "mappe topografiche";
questo tempo tipologico è presente geograficamente in maniera rilevante
a Seradina I e III (confinanti con questo settore) qui a Bedolina
e poi nel settore superiore di Le Cruz. Queste figure geometriche,
qui sono presenti sia nelle forme iniziali, schematiche, di semplici
rettangoli con tratto terminale (noti anche sulle statue stele calcolitiche
di Borno e Ossimo, a Nadro e a Seradina), sia in insiemi "classici"
come appunto la famosa mappa di Bedolina, il cui studio stratigrafico
ha consentito di individuare ben 4 fase successive.
- L'età del Ferro è presente in tutte le sottofasi: la transizione
(IV A-B) con figure sia di duellanti, che di animali in allineamento
(allevamento?) e scene di caccia, qui caratterizzata in molti casi
da miniaturizzazioni delle figure; la fase centrale (periodo IV
C-D-E) è presente su quasi tutte le rocce con sporadiche raffigurazioni:
duelli e duellanti, capanne, scritte in caratteri nord etruschi;
una menzione a parte va fatta per le numerose figure di trombe celtiche
riprese sia individualmente che con l'uomo accanto.
Infine va detto che molte figure non sono databili o leggibili per
il pessimo stato di conservazione delle rocce.
Ubicazione: Comune di Capo
di Ponte.
Accesso: lungo la strada per
Cemmo.
Informazioni: Pro Loco di Capo
di Ponte, tel 0364/42080.
Il Parco di Seradina-Bedolina è in via di realizzazione. Al momento
non è ancora dotato di infrastrutture informative; sono in progetto
la realizzazione di un Punto di Informazione con museo didattico,
sentieri segnalati e mappe di localizzazione delle superfci istoriate.
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