(A CURA DI TIZIANA CITTADINI)

 
     
   

Appena oltre i Massi di Cemmo, lungo il leggero pendio montano, si allarga l'area di Seradina, suddivisa in 4 settori di visita. Il Parco di Seradina comprende una parte del declivio montano (fino ai circa 600 metri di Bedolina) e la vasta "penisola", denominata appunto Seradina, che forma una sorta di restringimento nella valle.
La maggioranza delle figure di questa zona, si riferisce all'età del Bronzo e del Ferro, (dalla fine del III al I millennio a.C.) Le rocce, di piccole dimensioni, recano molte scene di duelli, combattimenti rituali, tenzoni, mentre in un settore specifico (Corno di Seradina) sono presenti numerose scene di aratura e di mitologia.
Particolarmente importante una collinetta (il Corno) punto di osservazione strategico per buona parte della Valle. Il parco si conclude nel pianoro sovrastante, dove sono localizzate numerose rocce con mappe "topografiche" di grande effetto, tra cui la famosa Mappa di Bedolina.

I percorsi di visita
All'interno del Parco, si potranno visitare 4 ambiti istoriati:
1) Seradina II
2) Seradina III
3) Seradina I
4) Corno di Seradina
5) Bedolina

1) Seradina II
E' il primo settore che si incontra salendo; si presenta in leggero pendio, con tratti pianeggianti. Le rocce sono di piccole dimensioni, con problemi di conservazione in alcune parti.
Valutazioni tipo-cronologiche
La quasi totalità delle figure risulta appartenere ai periodo IV A-B e C D (transizione Bronzo-Ferro) a cui appartengono anche le numerose rappresentazioni a carattere mitologico. Sono inoltre comuni gli insiemi comprendenti figure di costruzioni e scritte in caratteri nord etruschi. Mancano scene di attività legate all'artigianato o pesca, come pur assenti sono composizioni con scene di agricoltura.

2) Seradina III
Anche qui, come negli altri due ambiti adiacenti di Seradina I e II, è confermato l'utilizzo preferenziale del settore quale area istoriata nell'ambito della transizione tra l'età del Bronzo e del Ferro; tuttavia, a differenza degli altri settori, qui sono relativamente numerose le figurazioni riferibili alla tarda età neolitica o calcolitica iniziale con 6 rocce su cui sono presenti figure meandriformi, circoli raggiati, e pugnali calcolitici in 1 caso (R. 27-28). Questo settore sarebbe stato quindi la prima area utilizzata di tutta Seradina; solo successivamente, a questo primitivo nucleo geografico, sarebbero stati aggiunti altri ambiti.
Numerose qui le cosiddette "mappe topografiche" che qui non hanno ancora una forma definitiva e compiuta: sono per lo più serie di coppelle in fila, inserite in figure rettangolari spesso collegate con canaletti.
Tra le principali superfici incise le rocce 27-28, con la composizione calcolitica dei pugnali abbinati a meandro; roccia 23, con figurazioni di capanne (alcune incomplete) e mappe; rocce 8-9-11, con raffigurazioni meandriformi, scene di duelli e combattimenti, mappe.

3) Seradina I
E' il proseguo verso Nord della propaggine rocciosa del Corno di Seradina.
Cronologicamente questo settore, così come il Corno, è caratterizzato da incisioni dell'ultimo millennio a.C.: il periodo di transizione Bronzo-Ferro soprattutto, ed in regressione, la media e tarda età del Ferro. I temi tipologici rappresentati hanno qui una variazione rispetto al Corno (in cui predominavano nettamente le raffigurazione di armati):
- per l'età Neolitica o tardo neolitica, sono da segnalare insiemi meandriformi complessi;
- l'età del Bronzo è documentata dalla presenza di "elementi topografici": rettangoli con file di coppelle all'interno, segni lineari a collegamento di rettangoli, serie di coppelle in allineamento;
- per l'età del Ferro, alle raffigurazioni di tenzoni, duelli e guerrieri, si aggiungono figurazioni a sfondo zoomorfo in cui compaiono animali sia come soggetti della caccia, sia in scene agricolo-pastorali (greggi?) o quali soggetti di rito (cervidi soprattutto); sono inoltre presenti scene di aratura.

4) Corno di Seradina
Valutazione morfologica del sito
Il Corno di Seradina si presenta come uno sperone di roccia sporgente dal fianco destro della Valle, in un punto dove la valle stessa è già notevolmente ristretta, definendo un "dosso" con una posizione strategica di controllo del passaggio sottostante, resa ancora più evidente dalla presenza del Dos dell'Arca, un castelliere dell'età del Ferro, che si trova nella parte opposta della Valle rispetto al fiume.
Questo carattere morfologico di controllo strategico di parte del territorio, potrebbe aver condizionato l'uso della collina, che per quanto riguarda l'attività istoriativa, è caratterizzata da figurazioni di armati e da scene di duelli (rituali?): il tema tipologico maggiormente rappresentato è il guerriero, individuato singolo o in atto di duello o tenzone con altri personaggi. Si è ipotizzata una relazione tra la posizione "strategica" della collina e la scelta del tema maggiormente inciso: il guerriero.
Il sito del Corno di Seradina fu frequentato per scopi non connessi all'attività istoriativa nell'antica età del Bronzo e poi in epoca medievale. Nell'intervallo compreso tra la media, tarda età del Bronzo soprattutto lungo tutta l'età del Ferro (I millennio a.C.) la collina è invece stata utilizzata esclusivamente quale luogo legato all'attività istoriativa.

5) Bedolina
Valutazione morfologica del sito
E' il pianoro, soprastante Seradina e da questa staccato da uno strapiombo. Le incisioni sono state eseguite sia sul costone roccioso prospiciente lo strapiombo (roccia 4,5 e la "mappa") sia su superfici affioranti poste all'interno.
Valutazioni tipo cronologiche
L'area di Bedolina presenta una notevole percentuale di istoriazioni dell'età del Ferro, integrata ad una elevata presenza di figurazioni più arcaiche, relative sia al periodo II B finale che all'età del Bronzo. Tuttavia, sono soprattutto le caratteristiche tipologiche, dei soggetti raffigurati, a definire questo settore:
- Fase tardo Neolitica, è presente con gruppi in atteggiamento di danza. Lo stile delle figure a bastoncino già più morbido rispetto alle raffigurazioni classiche di oranti neolitici, fa propendere per una datazione tarda di queste figure, seppure sempre all'interno della mentalità neolitica.
- Età del Bronzo media e tarda qui rappresentata nelle composizioni geometriche note sotto la dizione generale di "mappe topografiche"; questo tempo tipologico è presente geograficamente in maniera rilevante a Seradina I e III (confinanti con questo settore) qui a Bedolina e poi nel settore superiore di Le Cruz. Queste figure geometriche, qui sono presenti sia nelle forme iniziali, schematiche, di semplici rettangoli con tratto terminale (noti anche sulle statue stele calcolitiche di Borno e Ossimo, a Nadro e a Seradina), sia in insiemi "classici" come appunto la famosa mappa di Bedolina, il cui studio stratigrafico ha consentito di individuare ben 4 fase successive.
- L'età del Ferro è presente in tutte le sottofasi: la transizione (IV A-B) con figure sia di duellanti, che di animali in allineamento (allevamento?) e scene di caccia, qui caratterizzata in molti casi da miniaturizzazioni delle figure; la fase centrale (periodo IV C-D-E) è presente su quasi tutte le rocce con sporadiche raffigurazioni: duelli e duellanti, capanne, scritte in caratteri nord etruschi; una menzione a parte va fatta per le numerose figure di trombe celtiche riprese sia individualmente che con l'uomo accanto.
Infine va detto che molte figure non sono databili o leggibili per il pessimo stato di conservazione delle rocce.

 

Ubicazione: Comune di Capo di Ponte.
Accesso: lungo la strada per Cemmo.
Informazioni: Pro Loco di Capo di Ponte, tel 0364/42080.
Il Parco di Seradina-Bedolina è in via di realizzazione. Al momento non è ancora dotato di infrastrutture informative; sono in progetto la realizzazione di un Punto di Informazione con museo didattico, sentieri segnalati e mappe di localizzazione delle superfci istoriate.