Ossimo Inferiore  
 

Anvoia di Ossimo
 (A CURA DI GUIDO CENINI)

 
     
   

Nella parte alta dell'abitato di Ossimo Inferiore una stradina, asfaltata per i primi cento metri, si distacca dalla provinciale per salire verso il versante sinistro dell'altopiano, in direzione Nord-Est in fronte al gruppo della Concarena. Inizialmente ci sono, da entrambi i lati, prati sfalciati con piante di ciliegio e noce. La strada si fa subito sterrata, ma è comoda e pianeggiante. A lato i muretti sono in pietra oppure il calcare marnoso emerge sino in superficie. Sulla sinistra si notano salici imponenti prima di lasciare spazio ai lariceti piantumati in anni recenti. Una cappelletta e poi una fontanella segnano l'inizio dell'ontaneto. Il ginepro e la rosa canina offrono le loro succose bacche. Le case sono state quasi tutte ristrutturate con mura in pietra a vista e tetti in coppo. Dopo circa mezz'ora si entra in un fitto bosco di abeti e larici con una presenza minimale di pino silvestre. Più avanti, invece, è il castagno a dominare e lo si nota dall'enorme quantità di fogliame che si deve calpestare. In località Asinino si trova il primo pannello indicativo dell'area archeologica. Vi sono rappresentate le figure incise sui massi scoperti proprio nella conca sottostante. Fra due case appena rifatte la strada si allunga verso la Valle Marza e il nostro percorso devia a sinistra su una stradina che diventa presto sentiero. Un centinaio di metri e ci si trova dinanzi al gradone morfologico denominato Anvoia, dove sono stati effettuati gli scavi da parte del prof. Fedele e dei suoi collaboratori per riportare alla luce le famose statue-stele. Lo stesso prof. Fedele scrive su Itinera 2: "Il luogo, con massi e stele, è venuto rivelando azioni e credenze dei popoli centroalpini di 4.500 anni fa". La località si trova a 860 metri di quota su una cresta collinare con il versante che guarda a Est con una panoramica di oltre 180° su tutta la Valcamonica centrale. Il sito archeologico è ora recintato ed in parte ricoperto. Da Anvoia alla strada Ossimo-Lozio ci sono solo prati ripidi ma ben sfalciati. A lato dei prati il bosco composito di castagno, larice, abete, pino, faggio e roverella; il sottobosco è dato dall'ontano e dal nocciolo. L'umidità del versante è causa della elevata presenza di funghi che punteggiano il terreno, in autunno, con i loro colori e profumi. Appena prima di arrivare alla strada asfaltata che riporta ad Ossimo Superiore, in prossimità del dosso di Pat, si trova un'area da pic nic con tavoli, panche ed un fuoco per cucinare. Sulla strada un'ampia ansa permette il parcheggio di auto e perfino di bus. Poco distante le case estive di Creelone e poi, lungo un tratto pianeggiante, si va verso Ossimo Superiore e, tra le case, un sentiero ripido ma veloce, ci riporta direttamente al punto di partenza ad Ossimo Inferiore.

Consigli utili:
Periodo migliore: Autunno o Aprile-Maggio.
Tempo di percorrenza: circa tre ore.
Difficoltà: minima, solo i prati sono un po' ripidi.
Pasti al coperto in bar e trattorie ed all'aperto al Centro Anziani ed a Creelone.
Si veda anche: Incisioni Rupestri, Ossimo: Anvoia e dintorni.

 

Informazioni:
Comune di Ossimo: Tel. 0364.41100
Responsabile del Museo G.Carlo Zerla: Tel. 0364.310344
Museo Etnografico - Via Marconi - Ossimo Sup. Tel. 0364.310044

 
       
 
 
 
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