LUPI DI SAN GLISENTE
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NOTE CULTURALI

IL TEMPO IN MONTAGNA
Le caratteristiche di cui godono le località di montagna sono la grande luminosità, la secchezza e la purezza dell'aria, la temperatura piuttosto bassa. Ne deriva perciò un clima stimolante, il cui effetto fisiologico principale è un aumento di globuli rossi e l'elevazione del tasso dell'emoglobina. L'azione stimolante può essere però variabile, non soltanto in dipendenza dell'altitudine; località alle stesse altitudini possono presentare temperature medie diverse, concorrono a ciò l'orientamento delle valli, la vicinanza delle catene montuose, la natura del suolo, la vegetazione.
Così, una località posta vicino ad un'alta vetta o in prossimità di un ghiacciaio può avere una temperatura più bassa di un'altra località più alta, ma situata in un'ampia vallata. Così ancora i terrazzi alpestri ben ventilati e spaziosi offrono un'aria più secca di località ubicate in strette valli ove forte è la percentuale dell'umidità, frequenti sono le nebbie, limitata l'insolazione, anche se l'altitudine di tali località è maggiore.
Anche la vegetazione contribuisce a modificare la temperatura; i luoghi boscosi hanno temperature inferiori dai due ai cinque gradi rispetto ad altri luoghi posti alla stessa quota e latitudine ma scarsamente silvestri. Inoltre, a seconda del tipo delle piante tale differenza di temperatura è più o meno sensibile; così i boschi di faggi possono rendere più fresca la temperatura perfino di quasi 5 gradi; mentre quelli di abeti di 2,6 e quelli di pini di 2,3 gradi (tali valori sono relativi al mese di luglio).
Inoltre, i versanti esposti a sud (versanti delle Alpi e delle Prealpi rivolti verso la Valle Padana) ricevono una maggiore radiazione solare diretta (da non confondersi con la durata del soleggiamento che dipende anche e soprattutto dalla forma dell'orizzonte). Le località delle Alpi orientali, infine godono di una temperatura più fresca di quella delle Alpi centro-occidentali. Per quanto riguarda le precipitazioni occorre dire che le Alpi sono soggette a improvvise manifestazioni temporalesche più degli Appennini.

LA PREVISIONE DEL TEMPO
La previsione del tempo è un problema che ha sempre appassionato l'uomo a capire i fenomeni atmosferici, di prevenire a pronosticarli esattamente, o addirittura a piegarli alla propria volontà e alle proprie necessità. Una soluzione che, attraverso gli stadi della previsione empirica, statistica e sinottica, ha trovato la sua più promettente espressione nella previsione matematica, basata sulla elaborazione dei dati provenienti dall'osservazione continua e globale degli eventi atmosferici su tutto il mondo.

ALIMENTARSI IN MONTAGNA
Alimentarsi correttamente, nella vita attiva e nello sport, significa saper scegliere e distribuire i cibi durante la giornata. È quindi necessario conoscere gli elementi nutrizionali che, sinteticamente, sono:

A) Ilipidi (grassi), contenuti nei condimenti, dolci, carni bovine e suine, formaggi. Forniscono molta energia, ma necessitano di lunga e laboriosa digestione.
B) l protidi (proteine) contenuti nella carne, latte, cereali, uova, ecc. Forniscono meno energia dei lipidi, la stessa dei glucidi. Rispetto a questi ultimi necessitano però di una più laboriosa digestione e assimilazione.
C) l glucidi (zuccheri) si dividono in:
semplici: saccarosio, fruttosio, miele, dolci, frutta. Danno energia di pronta disponibilità e sono dunque ideali durante lo sforzo (specialmente fruttosio e maltodestrine);
complessi: pane, pasta, riso, patate. Vengono immagazzinati e liberano energia in modo più graduale; sono quindi indicati nei pasti che seguono l'attività sportiva.
D) Vitamine. Sono nella frutta e nei vegetali.
E) Sali minerali. Sodio, potassio, magnesio, calcio ecc.
F) Acqua. Normalmente il fabbisogno idrico quotidiano è di circa 2,5 litri, per compensare perdite con urine, feci, sudore, respirazione.

Durante l'attività sportiva, il fabbisogno aumenta considerevolmente, anche in considerazione della temperatura ambientale, dell'altezza, della ventosità e del tasso di umidità; parallelamente aumenta anche il fabbisogno di sali minerali, soprattutto sodio e potassio.
Da queste premesse si deduce che l'alimentazione nei giorni precedenti e conseguenti l'attività sportiva deve essere bilanciata con tutti i nutrienti, mentre nel giorno dell'attività sportiva, deve essere basata soprattutto sui carboidrati.

Un tipo di alimentazione nel giorno dell'attività potrebbe comprendere i seguenti alimenti:

Prima colazione e spuntini:
-Fette biscottate, crackers, miele, marmellata
-Muesli con cereali e proteine del latte, formelle di frumento integrale
-Spremuta arancio (o integratori Vit. C)
-Caffè, thè, latte magro
-Biscotti secchi (semplici senza crema)
-Frutta fresca e secca

Pranzo:
-Monopiatto di pasta o riso (se esiste la possibilità di mangiare in rifugio)
-Verdure, Uova sode, Carne secca o in scatola
-Bresaola, prosciutto crudo magro
-Pane (preferibilmente integrale)
-Acqua addizionata con sali minerali, con fruttosio, con maltodestrine (tipo Enervit, ecc)

È comunque opportuno considerare le abitudini e i gusti individuali che, se permettono efficienza fisica e stato di buona salute, non necessariamente devono essere modificati.