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29-09-2002. A Sellero inaugurata la sezione
A.I.D.O
-Articolo inaugurazione dai giornali locali.Vedi in
fondo.
DON GIACOMO ZANI PARROCO DI SELLERO.
Dopo una riflessione sulla Parola di Dio, il parroco ha detto:
"
Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù
"I
sentimenti di Gesù sono Sentimenti riconducibili all'Amore.
In un amore non anonimo o campato per aria.Un amore che si fa dono.O
meglio un amore che porta a fare dono si se stesso.Fare dono di
se stesso come Gesù fino alla morte di croce, fino cioè
al dono estremo e totale della vita
Certamente questo valore straordinario sta alla base anche dell'iniziativa
dei promotori e fondatori dell'Aido:un valore, quello di poter vivere
grazie al dono degli organi.
L'Aido, visto che oggi siamo chiamati a incentrare questa nostra
riflessione su questo.
Ci presenta questo valore:poter vivere grazie al dono degli organi
fatto da parte di qualcuno.
Oggi, appunto, celebrando la fondazione della sezione dell'Aido
sellerese, noi siamo proprio chiamati ad onorare coloro che hanno
fatto questo gesto.Coloro che appartengono a questa associazione
e che nella loro morte fanno vivere gli altri con il dono degli
organi.
La nostra sezione è intitolata a Daniele Grazioli.Noi siamo
qui per onorare questo nostro fratello e amico che continua a vivere
proprio dentro questi gesti di amore che i suoi genitori hanno voluto
che fossero compiuti. Auguriamoci, certamente non può che
essere così, che questa associazione abbia a crescere e fare
tanto bene dentro la nostra comunità, ma dentro anche il
mondo, la società nella quale vive e opera questa associazione...
Vorrei concludere con un augurio: auguro a questa associazione,
anche a tutta la nostra comunità, che la solidarietà,
che l'amore continuino ad essere quella medicina di Dio, con la
quale tutti noi ci impegniamo a lenire,a guarire le tante piaghe
di sofferenza morale, fisica e spirituale ancora presente nella
nostra società
"
All'esterno, sul sagrato antistante la chiesa parrocchiale
di S.Maria Assunta, si è svolta la parte civile della cerimonia.
Coordinatore degli interventi Boniotti Cristoforo."Dopo
la parte religiosa in chiesa, diamo subito la parola al Sindaco
che rappresenta l'Unità comunale, per il suo saluto."
SINDACO GIAMPIERO BRESSANELLI.
"
Grazie.Porta il saluto dell'Amministrazione comunale , della Giunta
e mio personale all'Associazione Aido di Brescia e della Vallecamonica.così
come il nostro abbraccio e affettuoso grazie si ripropone alle associazioni,
ai gruppi, alla Scuola elementare, alla cittadinanza, che ha voluto
condividere questa giornata dedicata alla innaugurazione del Labaro
comunale Aido. A Don Giacomo un ringraziamento doveroso .Al Presidente
dell'Aido di Brescia il Signor Lino Lovo per aver creduto nella
potenzialità della comunità sellerese e nel progetto
della costruzione della sezione Aido comunale "Daniele Grazioli."
Perché tante volte non bastano le idee, ma attorno servono
solidarietà verso gli altri.
Una società civile che condivide diritti e doveri e si unisce
nella responsabilità che è il dono degli organi è
manifestazione di vita.E talvolta i gesti di cuore nascono da un
dolore profondo come è la morte di un figlio carissimo.Questi
gesti non rimangono isolati se chi li compie vi crede con forza
e riesce a trasmettere il valore anche agli altri.E il gesto di
Marisa e Giacomo che ci ha saputo, senza riserva alcuna, sostenere
con forza l'iniziativa di costruire un'associazione anche nella
nostra Comunità.Già circa dieci cittadini di Sellero
e di Novelle erano già iscritti.Costruirla e renderla attiva
per far capire, per parlare con la gente.Per completare la conoscenza
dei cittadini in modo da ovviare al consistente rifiuto per immotivate
scuse al prelievo.Per consentire al prelievo dei propri organi o
a quelli di un congiunto bisogna fare un dono molto importante,
molto costoso, per il senso di coscienza civile, di dolidarietà,
per amore degli altri.
Bisogna domare le emozioni, le resistenze, le paure, le speranze
proprie di ciascuno di noi quando ci si trova di fronte alla morte.E'
quello che hanno fatto Giacomo e Marisa.Il loro daniele, il nostro
Daniele, vive nel corpo di altre persone .Giacomo e Marisa, hannorinunciato
al loro egoismo, alle paure, al dolore, alle illusioni, alle speranze
.Grazie per questo esempio.
Grazie per il coraggio.Grazie per la gentile e affettuosa determinazione
con la quale insieme a tutti i soci Aido di sellero avete costruito
e fatto sbocciare anche a Sellero il fiore dell'Aido.."
Cristoforo." Ora ascoltiamo il neo Presidente
della nostra sezione Aido, il signor Giacomo Grazioli."
GIACOMO GRAZIOLI PRESIDENTE SEZIONE AIDO SELLERO.
"Voglio ringraziare il nostro presidente Lino Lovo e tutti
i consiglieri per essere tra noi qua a Sellero.Un grazie al nostro
Sindaco Giampiero.In modo particolare a tutto il Consiglio Comunale,
le maestre e gli alunni della Scuola elementare.Un grazie a Don
Giacomo, al coro e a tutti gli iscritti Aido e non che ci sono stati
vicini in questa occasione in ricordo del nostro figlio Daniele."
Cristoforo:" Ora il microfono passa ai nostri
bambini della Scuola elementare.Hanno svolto su invito della nostra
sezione un grande lavoro di riflessione e un grande lavoro didattico.Questa
attività, con l'ausilio delle insegnanti, ha portato a risultati
didattici ed educativi vera-mente importanti."
GLI ALUNNI DELLA SCUOLA ELEMENTARE.
"A Scuola abbiamo parlato dell'Aido.
Non è stato un argomento facile per noi che ci sentiamo persone
piene di vita e di attesa per il futuro.
Ci siamo posti molte domande, ad esempio: che cosa spinge una persona
a diventare un pos-sibile donatore di organi?
Abbiamo trovato risposte scientifiche e logiche, ma la risposta
più importante ci è venuta dal cuore e dalle parole
di saggezza che abbiamo illustrato anche sui nostri cartelloni e
che vorremmo far conoscere anche a voi, gente di cuore, che avete
detto sì alla solidarietà, no all' egoismo. Grazie
per il vostro esempio." Lettore:
Nicolas, Marzia Paini e Michele Bressanelli hanno letto:
"La gente di cuore."
La gente di cuore, nascosta in ogni paese in ogni città,
non chiede clamore né pubblicità.
Sorride vicina al dolore ma un nuovo calore fa entrare la gente
di cuore è con noi.
La gente di cuore dà il meglio di sé.
Non chiede mai niente, non chiede mai perché.
Ma tutto si illumina e prende calore, se c'è ancora dente
di cuore e c'è ancora luce che accende il buio che è
dentro di noi.
E' la gente di cuore che scalda la vita nel freddo che c'è!
Valentina Bressanelli ha poi letto:" Poiché
la vita è un dono la meritiamo offredola."
Federica Laffranchi ha letto:" Il cuore esiste solo per essere
donato...con una canzone o una lacrima."
Valentina Bressanelli: " dai poco se doni le tue ricchezze
ma se dai te stesso tu doni veramente."
Babiana Boniotti ha letto:" Non dire: torna domani e ti darò
quanto chiedi! L'amore esige gesti concreti."
Sara Bellani ha letto:" Ciò che si fa per amore non
si perde, ma rimane e si moltiplica."
Cristoforo: " Grazie.La parola ancora al Sindaco."
SINDACO.
" Grazie alle maestre e ai bambini, ai quali chiedo di rinnovare
un applauso.
Per chiudere lascerei la parola al Presidente dell'Aido provinciale
Lino Lovo.Un ringraziamento a Don Giacomo per le bellissime parole
dell'Omelia."
LINO LOVO PRESIDENTE AIDO PROVINCIALE.
" Signor Sindaco, Signor Presidente Aido e cittadini di Sellero.
Non nego, anche perché noi navigati in queste cose, da quando
questa associazione nel lontano 1962 vide la sua nascita in quel
di Bergamo.Io stesso, passando proprio sotto questa valle, leggendo
il giornale, ho scoperto questa nuova associazione. Pur essendo
navigato a tantissime manifestazioni oramai da oltre trent'anni
un po' in giro per il mondo, non nego che c'è una forte emozione
stamattina.
Per la cerimonia di questa mattina, e sin dall'inizio ho avuto veramente
dei momenti che, a qualcuno possono sembrare molto esteriori ma
che per noi sono molto profondi.
Il fatto che l'incontro sia avvenuto davanti alla Casa del Comune
col Sindaco.Con anche il Sindaco di Cedegolo...Il fatto poi che
tutti in assoluto silenzio ci sia incamminati, accompagnanti dalla
Banda, complimenti per come ha suonato e anche per il bellissimo
momento del "Silenzio"in chiesa.Di essere saliti a rendere
visita ad un vostro donatore: Daniele.Essere ridiscesi qui all'
interno del nostro paese.Centro storico, mi diceva il Presidente.Qui
accolti dal vostro Parroco. Il quale ha voluto, vestito, accoglierci
all' ingresso della Comunità cattolica.La cerimonia stessa
nella chiesa parrocchiale che è stato un qualcosa di emozionante.Dimostra
l'attenzione che questa comunità che nei confronti della
solidarietà e i gesti della solidarietà concreti,
come diceva il ragazzino prima leggendo.Di gesti concreti ha bisogno
la nostra Società.
Questa mattina Sellero ha dimostrato come questa
coltura solidaristica sia ben radicata in tutti voi.
Ovviamente noi che siamo in questo momento abbiamo la responsabilità
dell'Aido provinciale è una giornata veramente positiva,
in quanto vediamo nascere un nuovo gruppo nella nostra provincia...La
nostra provincia forse è la prima per la donazione degli
organi, anche se la sua sezione ha alcuni momenti di difficoltà.Ci
fa particolarmente che il rilancio sia proprio partico in quel di
Sellero.Un paese della vallecamonica che conosciamo piena di persone
generose, lavoratrici e disponibili per il Bene comune.Auspichiamo
che momenti simili si possano ripetere anche in altri comuni
Credo
che oggi il sole stesso ci è stato di aiuto, sia di buon
auspicio per un futuro migliore, nel senso di avere più gruppi
nella nostra provincia.
Ringrazio i ragazzi della Scuola per il loro lavoro.Ringrazio gli
insegnanti che li hanno portati a queste riflessioni.Se in Italia
si facessero manifestazioni di questo tipo, che si parla in un incontro
come quello che abbiamo fatto alcuni mesi fa, quello preparatorio,
non ci sarebbe bisogno di tanta propaganda o promozione. Un momento
in cui la gente è coinvolta in una manifestazione importante
come questa.Poi a noi decidere per il sì o per il no.Noi
ci auguriamo che molti siano quelli che, seguendo l'esempio dei
genitori di Daniele.
Per noi in Italia, non è solo un problema, ma è anche
un problema mondiale, ci sono migliaia e migliaia di persone in
attesa.Sappiate che il trapianto di organi è l'unica medicina
che risolve il loro problema.Oggi con la conoscenza scientifica
il gesto dell'intervento chirurgico è considerato assicurato.Oggi
non fanno più notizia, fortunatamente se ne fanno in continuazione
tutti i giorni.La loro vita cambia da così a così.Ci
sono persone che dopo il trapianto si sono sposate e hanno fatto
i figli.So che per loro e per tutte le persone che nono in attesa,
c'è solo bisogno della generosità che sicuramente
darà tranquillità ai genitori di Daniele. Il sapere
di essere stati capaci, in un momento drammatico della loro vita
di dire sì alla vita. Per loro il sapere che gli organi del
loro figlio hanno donato la vita a dei giovani, come era giovane
il loro Daniele.Credo che questo li tranquillizzi e faccia superare
i momenti di grandissima difficoltà che hanno dovuto affrontare.
Per questo rinnovo il ringraziamento dell'Aido provinciale
a tutte le persone che hanno coinvolto la collettività.Ringrazio
tutti voi per i momenti veramente emozionanti che ci avete fatto
vivere."
Chiudo questo mio intervento proponendo alla vostra
cortese attenzione l'intervista, effettuata ad un iscritto dell'Aido
di Sellero e amico di Daniele, apparsa sul giornale della Parrocchia:"La
Voce di Sellero"nel numero di ottobre 2002.
Boniotti Cristoforo iscritto Aido.
L'NTERVISTA
Dal giornale :"La voce di Sellero" Giornale
della Parrocchia di Sellero.
I gesti d'amore nascono talvolta da un dolore profondo,
quale per esempio la morte di un figlio carissimo. Questi gesti
non rimangono isolati se chi li compie vi crede con forza e riesce
a trasmetterne il valore ad altri". Con queste parole iniziava
sul Bresciaoggi del 25 settembre scorso la notizia della benedizione
del labaro della neonata associazione AIDO di Sellero, avvenuta
la domenica successiva 29 settembre. Il nuovo sodalizio è
stato intitolato, come è noto, a Daniele Grazioli, i cui
genitori accettarono l'espianto degli organi, all'indomani della
sua morte avvenuta in seguito a incidente stradale il 13 dicembre
1999.
Adriano Corbelli, amico di Daniele, ha accettato di parlare del
significato e del messaggio che può lanciare soprattutto
ai giovani di Sellero, una manifestazione come quella del 29 settembre.
Perché hai accettato di portare tu, nel corso
della cerimonia, il labaro della nuova associazione AIDO?
Perché l'ho visto come un gesto di un' amicizia
stretta che non è venuta meno neanche dopo la morte di Daniele
con il quale ho passato tanti bei momenti, insieme alla nostra compagnia
di amici. Vorrei dire che con questo ho voluto dare quasi continuità
a quella amicizia.
Cosa pensi tu dell'AIDO?
Ritengo che offrire la possibilità di continuare
a vivere e a sperare ad una persona in difficoltà per la
salute, attraverso un gesto così grande come quello
del dono degli organi, sia molto bello e significativo. Certo, forse
esiste ancora un po' di paura o di diffidenza intorno a questa pratica.
Magari bisognerebbe provare a trovarsi nei panni di chi ha la vita
attaccata ad un filo
e per salvare la quale basterebbe un
pur sofferto SI'
E del fatto che sia nata una sede AIDO anche nel tuo
paese?
Penso che sia stato un modo molto bello e doveroso
per ricordare una persona che per me e per altri è stato
un amico, e che continua ad esserlo anche nella volontà dei
suoi genitori che hanno voluto compiere il nobile gesto del dono
dei suoi organi.
Come ha vissuto la gente di Sellero la giornata del
29 settembre?
C'era gente del paese e anche diversa gente di fuori.
Ho visto molta partecipazione e commozione. Tante persone avevano
gli occhi lucidi di lacrime. Penso che anche attraverso questi sentimenti
si è voluto dire la stima e la riconoscenza nei confronti
dei genitori di Daniele e verso chi ha sostenuto l'ini-ziativa di
dar vita alla associazione AIDO a Sellero.
Quale messaggio può offrire ai tuoi amici e
ai giovani di Sellero una esperienza come questa?
A noi giovani, sensibili ai discorsi di solidarietà
e altruismo, può insegnare il valore dell'importanza del
compiere certe scelte. E poi, come dicevo prima, forse occorrerebbe
trovarsi dentro nei panni di chi aspetta il dono degli organi per
continuare a vivere, per capire a fondo la forza di certi segni
di solidarietà. L'amicizia può continuare anche dopo
la morte e la scelta di fare dono dei propri organi può esserne
una prova assai significativa.
Non lasciare
che passi un solo giorno
senza che si sia levato
un raggio di felicità
su un cuore triste.
Chi, nel cammino della vita,
ha acceso anche soltanto
una fiaccola
nell'ora buia di qualcuno,
non è vissuto invano.
Ciò che si fa per amore
non si perde,
ma rimane
e si moltiplica.
SELLERO. Domenica la cerimonia di inaugurazione
Sboccia il fiore dell'Aldo nel caro ricordo di Daniele.
La sezione è intitolata al giovane tragicamente scomparso
I gesti d'amore nascono talvolta da un dolore profondo,
quale per esempio la morte dì un figlio carissimo. Questi
gesti non rimangono isolati se chi li compie vi crede con forza
e riesce a trasmetterne il valore ad altri.
Così nasce la sezione comunale aido (Associazione italiana
donatori organi) di Sellero, che verrà inaugurata domenica
prossima e che sarà intitolata a Daniele Grazioli, un giovane
del paese scomparso tre anni fa in un incidente stradale.
Quella dí questo ragazzo una storia triste, ma che merita
di essere raccontata, perché dice molto sullo spirito che
anima l'Associazione. Daniele aveva 20 anni, era figlio unico e
tanto legato ai genitori.
Aveva da poco finito il servizio militare ed cominciato a lavorare
come perito elettronico a Ceto. La sera dell'8 dicembre 1999 rientrò
a casa dopo una giornata di lavoro, salutò í genitori
ed uscì in macchina per incontrare gli amici.
Non avrebbe fatto tardi: il giorno dopo voleva andare a sciare.
E infatti non era ancora notte quando, sulla via del rientro, uno
schianto bloccò la sua corsa lungo la statale, a Capo di
Ponte.
Daniele venne trasportato prima all' ospedale di Esine,poi a quello
di Brescia dove rimase cinque giorni in rianimazione, spegnendosi
il giorno di S. Lucia.
Al termine di questo calvario i genitori pensarono a quanti, come
Daniele, potevano trovarsi su un letto di
ospedale ìn attesa di un aiuto, e così presero la
coraggiosa decisione di donare gli organi dell'amato figlio. Il
cuore, i reni, le cornee e il fegato di Daniele si trasformarono
in doni per altre persone sofferenti. Il loro caro figlio vive così
nel corpo di altre persone.
Ma la morte di un figlio non si può dimenticare. Quella di
papà Giacomo e di mamma Marisa è una solitudine che
pesa ancora tanta, a tre anni di distanza. Il ricordo di quel figlio
sempre sorridente, che sapeva farsi volere bene da tutti, è
vivo più che mai.
Così i signori Grazioli hanno pensato di ricordarlo realizzando
a Sellero una sezione Aido, per quanti desiderino seguire (L'esempio
di Daniele.
L'amministrazione comunale ha accolto con molto favore la proposta,
e così la sezione "Daniele Grazioli" vedrà
inaugurato domenica prossima il proprio Labaro. Il ritrovo è
fissato per le 9.30 in municipio.
Da qui il corteo si recherà al cimitero per deporre una corona
di fiori a Daniele, poi proseguirà fino alla Chiesa parrocchiale
dove alle 10,30 verrà celebrata la S. Messa e verrà
benedetto il Labaro.
Alla celebrazione parteciperà anche il presidente Aido di
Brescia, Lino Lovo. A Sellero il numero dei tesserati, nel giro
di poco tempo, è salito a quaranta: il gesto d'amore di Daniele
e dei suoi genitori non è certo rimasto isolato. Un esempio
di generosità e di altruismo da segnalare con affetto.
Varia Zampatti (Dal Giornale "Bresciaoggi " del 25/09/2002.)
A Sellero per il nostro "safari fotografico"
Il Reparto Kairòs BS8 (del quartiere S. Bartolomeo)
si è recato presso Sellero per la prima uscita dell'anno
scout 2001-2002.
Accompagnato dai capi Daniele e Sara ha raggiunto la destinazione
prefissata nel pomeriggio di sab. 8 Dic dopo un viaggio di quasi
due ore con l'ormai famoso trenino "Gamba di Legno".
Subito abbiamo incontrato Cristoforo, sacrestano della parrocchia,
e Don Giacomo, che ci hanno accolto nell'oratorio del paese che
da quel momento è diventata la nostra base, qui abbiamo mangiato,
pernottato e svolto parte delle attività previste.
La mattina di dom. 9, di buon'ora ci siamo alzati e dopo colazione
abbiamo "esplorato" i boschi sopra il paese per fare il
nostro "safari fotografico": ogni squadriglia (Cobra,
Giaguari e Tigri) era infatti dotata di una macchina fotografica
usa e getta con cui gareggiare per la foto più bella.
Abbiamo avuto anche l'occasione di ammirare la chiesa di Sellero
partecipando alla messa, e al ritorno della nostra passeggiata nei
boschi anche il presepe, che se pur in fase di realizzazione, ha
catturato subito la nostra attenzione per la sua particolarità.
Nel pomeriggio di dom. abbiamo ritrovato il nostro amico "Gamba
di Legno", e stanchi ma soddisfatti e felici abbiamo fatto
ritorno a Brescia.
Ringraziamo quindi la comunità di Sellero ed in particolar
modo Cristoforo e Don Giacomo per l'accoglienza e l'amicizia dimostrataci,
e nulla esclude che a Sellero faremo ritorno.
Un saluto,
Rep. Kairòs BS8
UN SELLERESE SUI GIORNALI.
giovani fisarmonicisti camuni conquistano Verona
Successo camuno all'undicesima rassegna nazionale
di fisarmonica, svolta, nei giorni scorsi, a Verona. Dieci giovani
fisarmonicisti della Scuola di Musica "Giuseppe Verdi",
con due sedi ad Artogne e Malonno, nata nel 1989 e diretta dal professor
Oscar Taboni, che comprende anche la Fisiorchestra "G. Verdi"
ed il gruppo Vocale "Come Eravamo", hanno sbaragliato
ben novanta concorrenti, tra cui anche alcuni stranieri. In particolare
Giorgia Comelli, dodicenne di Marone, ha vinto, per la seconda volta
consecutiva, la categoria dei ragazzi e per la seconda volta ha
conquistato la targa per la migliore interpretazione consegnata
dal professor Gervasio Marcosignori, presidente di giuria, considerato
il miglior fisarmonicista a livello mondiale. Si sono, inoltre,
aggiudicati il primo premio, nelle diverse categorie, il quintetto
camuno, formato da Michele Bianchi, Giovanni Zenoni, Marco Malgarida
(il primo di 19 anni e gli altri due di 16 residenti a Malonno),
Gianfranco Damiolini (17 anni di Niardo) e Fabio Maimeri (16 anni
di Sellero); il trio composto da Michele Bianchi, Fabio Maimeri
e Gianfranco Damiolini; il solista Luciano Quetti, 20enne di Artogne.
Terzo posto per Fabio Vincenti, 15enne di Berzo Demo, Alice Guerini,
15enne di Sale arasino, e Bona Leonardo, 16enne di Malonno. "Un
ottimo traguardo per la nostra scuola e l'intera Valle ? precisa
il professor Oscar Taboni, direttore dell'Associazione musicale
?, raggiunto dopo anni di lavoro e mesi di studio". L'associazione
"Giuseppe Verdi" sarà protagonista dell'estate
con numerosi concerti. (l. s.)
(Giornale di Brescia :martedì 16 luglio 2002.)
COLTIVARE LA PIETRA
Le miniere di Carona e dintorni:storie di povera gente
Testimonianze orali e fotografiche sulle antiche miniere
Il tanto atteso libro sulle Miniere di Carona è uscito, fresco,
fresco in questi giorni. Bellissimo, colorato, moderno, 120 immagini
in bianco e nero e 67 a colori, una miniera di informazioni e notizie
storiche. Ci è costato molta fatica e grattacapi che solo
chi ha provato a imbarcarsi in una impresa del genere conosce. Non
abbiamo fatto un libro usa e getta, buttato giù come viene
viene. No. Al contrario abbiamo fatto un prodotto che duri nel tempo.
Un libro che non si passa di mano in mano, ("leggilo tu poi
me lo presti") ma che ciascuno si compera, per avere la soddisfazione
di possedere una copia tutta per sè e per sempre, come preziosa
testimonianza irripetibile da leggere più volte con piacere.
Io stesso più lo rileggo più lo trovo interessante.
Perciò sostenete l'opera, comperatene due copie, una la tenete
voi e un'altra la regalate a parenti od amici di altri paesi. Noi
ci siamo impegnati su ogni parola, su ogni virgola. Ogni capitolo
è stato corretto, trasmesso tramite posta elettronica da
un capo all'altro dell'Italia, spesso rifatto ex novo e di nuovo
modificato fino ad ottenere un testo scorrevole e senza errori.
Verrà presentato il 20 luglio, ore 20.30 nella sala Giacomo
Damiolini dai tre autori. Sarà
presente il sindaco.
Venite. Un libro scritto da selleresi non è un evento che
capita tutti i giorni.
Don Domenico
7 dicembre-FESTA DI SANTA
BARBARA 2002.
Come da tradizione, le comunità parrocchiali di Sellero:S.Giacomo
e S.Maria Assunta hanno celebrato la Festa di S.Barbara patrona
dei minatori.
La ricorrenza è stata preparata dall'Associazione mutilati
e invalidi del lavoro del paese.
I fedeli e i rappresentanti dell'associazione si sono dati appuntamento
presso la chiesetta del
Patrocinio della B.V.Maria per celebrarvi la Messa.
All'interno del piccolo tempio vi è collocata la statua della
Santa.La giovinetta ha in mano al- cuni simboli: la palma del martirio
e la tipica lanterna usata dai minatori.
Al termine, dopo aver celebrato le lodi del Signore e aver festeggiato
la patrona dei minatori, la festa è proseguita con la cena
presso un ristorante locale.
UN "GEMELLAGGIO"
NEL SEGNO DELLE CENTRALI.
Martedì 22 ottobre l'Amministrazione comunale ha organizzato
un incontro con gli amministratori di Tavezzano con Villaresco (Lodi)
e i loro anziani.
Dal servizio di teleboario, presente all'incontro, abbiamo trascritto
il sonoro della cronaca della giornata.
Dal servizio di Lino Febbrari.
Sellero e Tavazzano sono 2 comuni in cui ci sono delle grosse centrali.
* Sindaco Giampiero, oggi avete celebrato un gemellaggio per una
comune battaglia sulle centrali.Come è nata questa idea?
" L'idea è nata tanto tempo fa nei vari incontri che
abbiamo sostenuto insieme con il Comune di Tavazzano presso la sede
dell' Anci di Roma. Il Sindaco Bertoni con il suo Vice Sindaco hanno
chiesto se questa era una zona adatta per raccogliere una Comunità
come la sua.E abbiamo creato questa giornata e credo che, anche
dalla presenza di più di 100 persone, credo che l'iniziativa
sia riuscita credo perfetta.La giornata feriale che loro hanno scelto
ha creato qualche problema logistico.La presenza del Gruppo alpini
di Sellero ha dato come sempre la possibilità di accogliere
queste persone nella maniera che i camuni sanno fare come sempre."
Antonio Barattini, Vice Sindaco di Tavazzano.
* L'amicizia con Sellero è nata , diciamo così, sui
campi di battaglia comune contro l'Enel, è destinata a proseguire
questa amicizia?
"Certo, proseguirà come così è nata all'
improvviso. Ho avuto modo di conoscere il Sindaco di Sellero in
un incontro suo problemi dell'Enel e da qui è nata l'amicizia
che credo oggi e testimonianza a proseguire e dovrà proseguire
perché vogliamo arrivare ad un Gemellaggio fra i nostri due
Comuni e questo credo sia molto importante.."
* Che ne pensa della Vallecamonica?
"Della Vallecamonica penso che sia una delle valli, da anni
noi visitiamo diverse valli con i nostri abitanti di Tavazzano della
Terza Età . La vallecamonica è molto bella, ricca
di riferimenti storici di cui oggi cominciamo a conoscerla bene.Avremo
occasione di conoscerla ancora meglio."
L' incontro di festa si è svolto presso il Centro "Fornaci".
I NOSTRI ANZIANI IN FESTA.
Il 15 settembre, si è svolta l'annuale
Festa per gli anziani" promossa dall'Amministrazione comunale.La
giornata di festa quest'anno è stata organizzata presso la
località dell' Annunciata di Piancogno.
Gli anziani in corriera, di buon mattino, sono arrivati nella nota
località francescana.Dopo la Prima colazione, offerta dall'
organizzazione, verso le ore 10, presso il santuario, hanno partecipato
alla celebrazione della messa presieduta da Padre Serafico Lorenzi
Vice postulatore della causa di santificazione del beato Innocenzo
da Berzo.
A mezzo giorno in punto, presso un noto ristorante posto nella zona
sotto il convento dei frati, gli ospiti e le autorità comunali
hanno consumato il pranzo in allegria e amicizia . Durante il pranzo,
sono stati premiati alcuni anziani.
Nel pomeriggio, per chi lo desiderava, vi è stata l' occasione
di visitare, accompagnati da
una guida, di visitare il Complesso monastico abitato e gestito
dai padri cappuccini e il museo con gli oggetti appartenuti al beato
camuno.E'stata una giornata densa di significato e ricca culturalmente.
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