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Gli Adolescenti e i loro dubbi

» DISAGIO EMOTIVO » UN SOGNO RICORRENTE
» "LA PRIMA VOLTA", CHE FARE? » PAURA DELLA PRIMA VOLTA
» UN'ADOLESCENTE CONFUSA » AUTOSTIMA: COME PIACERE AI RAGAZZI?
» L'ACNE: UN GROSSO DISAGIO
» UNA SITUAZIONE FAMILIARE DIFFICILE
» QUANDO SI TRADISCE LA FIDUCIA DELLA MAMMA...
» IL GINECOLOGO: CHE VERGOGNA!!!
» LUI O L'ALTRO?
» ANSIA: COME ELIMINARLA?
» UMORE DEPRESSO
» QUAL’E’ IL MIO ORIENTAMENTO SESSUALE
» IL MONDO DELLA DROGA
» GELOSIA E AMICIZIA
» UN AMORE PERDUTO
» LITIGIO FRA MIGLIORI AMICHE

» DISAGIO EMOTIVO
D E’ molto tempo che sento in me qualcosa che non va….. è molto tempo che sento il
bisogno di parlare con qualcuno in grado di comprendere questo mio disagio.
Sono una ragazza di diciannove anni iscritta al primo anno di Università. Non riesco a studiare….passo la maggior parte del mio tempo a letto a guardare la tv o a fissare il soffitto. Esco solo la sera e spesso mi capita di bere. Non riesco più a fidarmi di nessuno…. C’è una cosa che mi è chiara: non ho stima in me stessa! Come fare a risalire?
R Cara ragazza,
il disagio che descrivi va certamente affrontato. Devi assolutamente prenderti cura di te
stessa, è un tuo dovere!
Sei molto giovane e certamente, in questo momento, anche molto confusa! È difficile affrontare le cose da sola, soprattutto quando si tratta delle nostre emozioni, di ciò che pensiamo di noi e della vita… La cosa opportuna è prendere contatti con uno psicologo.
Puoi trovarlo presso il Consultorio Familiare dell’A.S.L. che si trova vicino a dove abiti, ma anche quella vicino a dove studi o dove ti sembra più comodo accedere. Se sei maggiorenne e se non vuoi coinvolgere i tuoi genitori non è necessario e certo lo psicologo non contatterà nessuno di sua iniziativa. Inoltre nel servizio pubblico il ticket da pagare non è molto; se hai problemi in questo senso fallo presente alla persona che ti vedrà, in modo che ti faccia usufruire di alcune gratuità, se ne hai diritto. Ti consiglio di contattare al più presto un Consultorio e di credere nel fatto che potrai stare meglio e vivere la tua vita felicemente!
Un abbraccio e in bocca al lupo per tutto!
Barbara Panella - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -

» UN SOGNO RICORRENTE
D Un anno fa sono stato all’estero e lì ho conosciuto una ragazza con cui negli ultimi giorni di quella vacanza ho avuto dei rapporti sessuali molto intensi… c’è una cosa che devo dire… io da quella vacanza la sogno spesso… nel sogno non facciamo l’amore ma ci scambiamo solo tenerezze (baci, etc…). Cosa vuol dire questo sogno?
R

I sogni non sempre hanno un significato nascosto da interpretare. Forse dovresti provare a pensare che significato attribuisci tu a questo sogno, quale funzione svolge nell’ambito della tua affettività. Il fatto che ancora dopo un anno ti trovi a pensare a questa ragazza e sognare di stare vicino a lei e di scambiare tenerezze significa che, sicuramente, quella che hai vissuto in vacanza è stata un’esperienza fortemente emozionante e coinvolgente, credo sia dal punto di vista fisico che psicologico. I sogni, a volte, ci consentono di rivivere alcune situazioni desiderabili ma non raggiungibili nel mondo reale e forse questo è quello che succede a te. Ma non ti devi meravigliare o pensare che ciò sia strano, soprattutto se la sensazione che hai al risveglio nel rievocare il sogno è positiva e ti fa star bene.

Marta Baisotti - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» "LA PRIMA VOLTA", CHE FARE?
D Salve,
sono una ragazza di 14 anni e ho qualche dubbio… il mio ragazzo mi ha chiesto di fare l’amore con lui dopo 5 mesi che siamo insieme. Lui non è insistente e l’aveva già fatto con un’altra ragazza prima di me e io invece no, non ho ancora avuto il primo rapporto. Gli ho detto di sì perché vorrei farlo e perché voglio che sia con lui la prima volta, però non sono ancora sicura che nella situazione riuscirò a farlo. Che posso fare?
R uando il dubbio si insinua nella mente di una ragazza di 14 anni è meglio dargli retta!
Credo che tu abbia bisogno di un po’ di tempo e credo che il tuo ragazzo possa rispettare questa tua scelta. Certo stai vivendo una storia seria che dura da cinque mesi e tu dici di essere sicura che vuoi farlo con lui “la prima volta”, ma mi permetto di farti alcune considerazioni. La “prima volta” è un momento unico e speciale, soprattutto per una ragazza, è un momento piacevole, ma nello stesso tempo pieno di responsabilità perché:
- Il dono del tuo corpo, della tua mente e dei tuoi sentimenti deve essere completo
- Devi pensare che l’atto sessuale non è un gioco e serve ad unire la coppia, ma anche a creare vita (quindi bisogna pensare anche ad evitare delle gravidanze indesiderate)
- Bisogna avere una fiducia illimitata nel proprio ragazzo (anche per quanto concerne le malattie sessualmente trasmesse, che devono essere prevenute)
- La prima volta rimarrà dentro di te come un’esperienza buona o traumatica a seconda di come è il tuo attuale rapporto con lui
Potresti provare vergogna o imbarazzo se l’intimità che hai costruita con il tuo lui non è ancora stabile e profonda. Se mi chiedi se c’è un’età giusta per farlo, ti dico che non esiste una risposta! Se mi chiedi se a 14 anni è giusto accettare di compiere le prime esperienze sessuali, ti dico che ci vuole molto tempo per pensarci, per creare un buon legame di coppia, per costruire delle buone condizioni perché l’atto sessuale sia vissuto in modo pieno, tranquillo senza sensi di colpa e paure. Se mi chiedi che reazione potrebbe avere il tuo ragazzo se ti tiri indietro, ti dico che se è intelligente, ti vuole bene e non ti vuole perdere, aspetterà che la tua decisione sia più consapevole, maturata nel tempo e ne sarà contento e orgoglioso, perché vedrà davanti a sé una donna con la testa sulle spalle. In attesa di sapere come andrà ti mando un affettuoso saluto!
Resto a tua disposizione!
Silvia Pedretti - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» PAURA DELLA PRIMA VOLTA
D Cara dott.ssa,
sono una ragazza di quasi quindici anni e il mio ragazzo ne ha appena fatti diciotto. Lui è tanto che mi chiede di farlo ma io non ero ancora sicura. Adesso gli ho detto che appena avrei compiuto quindici anni lo avrei fatto. Io compio quindici anni tra pochi mesi e ho paura perché non so se faccio la cosa giusta. Ho paura che lui si stanchi di me se non lo voglio fare. Mi dia un consiglio… secondo lei alla mia età è troppo presto? E poi gli devo chiedere di usare il preservativo? Attendo una sua risposta il più presto possibile. Grazie.
R CCara ragazza,
la tua è una domanda veramente importante ed io non posso dirti cosa è giusto e cosa non è giusto fare per te. Mi sento però di consigliarti di ascoltare con attenzione te stessa… non gli altri…È importante che tu decida di vivere la tua prima esperienza quando te la senti, e con una persona dalla quale ti senti amate e apprezzata. I motivi per cui il ragazzo ha fretta possono essere molti, e questo non lo rende un “cattivo ragazzo”, però l’amore che prova per te lo dimostra anche comprendendo la tua insicurezza. Avere quindici anni non significa avere raggiunto un’età giusta e se il tuo ragazzo si stanca di te perché non ti senti ancora abbastanza pronta… forse si stancherebbe di te comunque, e allora… perché farlo? Nella vita tutto va affrontato nel momento giusto per noi, ancora di più quando si tratta di una cosa tanto bella e importante come l’amore. Parla con lui, cerca di fargli capire che doverlo decidere a priori ti mette in difficoltà e forse non dover definire una data e non sentirti spinta velocemente verso questa cosa ti farebbe sentire più tranquilla… io non voglio dirti che alla tua età è troppo presto, ma certamente tu stessa ti renderai conto che sei giovane… e 15 anni non sono poi così tanti…
Non avere fretta! La fretta non aiuta a vivere le cose nel modo giusto e questa non è una cosa qualunque! Certamente se doveste avere un rapporto, chiedigli di usare il preservativo, che va utilizzato correttamente, indossato con attenzione e subito! Cioè prima di qualunque penetrazione, non verso la fine. In ogni caso, per qualunque informazione legata alla contraccezione puoi scrivere all’ostetrica o al ginecologo oppure venire, se puoi, personalmente in Consultorio per un incontro informativo.
In bocca al lupo per tutto.
Barbara Panella - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» UN'ADOLESCENTE CONFUSA
D Cara dottoressa,
è un periodo che mi sento strana, mi sento insicura su tutto, sulle mie scelte, sul mio futuro, sulle persone che vorrei al mio fianco… sono rimasta molto delusa da tante cose quest’anno… da amicizie sbagliate e false, da un ragazzo che credevo mi amasse e invece questo suo sentimento era tutto tranne che amore, dalla scuola che ho scelto, penso sempre di non farcela… non so, non c’è nulla che mi stimoli… sembra di vivere una vita piatta e senza senso…non so più ciò che voglio… forse condizionata delle enormi responsabilità, questa è un’età cruciale in cui decidiamo il nostro futuro e condiziona tutte le nostre scelte… non so che mi succede… se può mi aiuti lei a dare un senso a tutto ciò… la ringrazio.
R Cara ragazza,
credo che essere confusi e non sicuri di ogni scelta della nostra vita sia indicativo del fatto che diamo alle cose l’importanza che hanno! Le scelte legate all’amore, all’amicizia, al lavoro o alla scuola sono molto importanti e sarebbe inadeguato viverle con superficialità. Quando si aggiungono a tutto ciò le delusioni tutto sembra più complicato!
Tu stessa, definisci la condizione in cui ti trovi come confusione adolescenziale e quindi sei consapevole della difficoltà del periodo che stai vivendo. È vero cha da giovani gettiamo le basi per il nostro futuro, ma è anche vero che con tutte le tensioni emotive che si devono affrontare in adolescenza non si può pensare di sapere con esattezza ciò che si vuole o dove si sta andando…
Non è necessario che proprio in questo momento di tensione tu faccia delle scelte. Ci sono momenti in cui è meglio non fare grosse scelte e nemmeno riflettere troppo su tutto, ma è sufficiente proseguire con calma sul percorso nel quale ci troviamo, semplicemente affrontandolo… L’adolescenza è davvero complicata… ma è anche tanto ricca di emozioni che poi… crescendo… un pochino si disperdono. Non perderti d’animo e credi in te stessa e nel fatto che la vita ti riserva cose meravigliose anche rispetto all’amicizia e all’amore… anche se ora ti sembra di non crederci… Il senso di tutto ciò sei tu, il tuo valore, le tue emozioni.
Un abbraccio
Barbara Panella - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» AUTOSTIMA: COME PIACERE AI RAGAZZI?
D Cara psicologa, vorrei togliermi una curiosità: perché non piaccio ai ragazzi mentre le ragazze più brutte di me riescono ad avere un ragazzo????
R Cara ragazza,
la domanda che mi fai, nonostante la sua apparente semplicità, è molto complessa perché riguarda non tanto il modo che gli altri hanno di vederti, ma come tu ti senti. Ognuno di noi quando si guarda vede il proprio viso ed il proprio corpo in un modo diverso da come lo vedono gli altri; il problema è che noi siamo dei terribili giudici di noi stessi e finiamo per pensare sempre cose negative di noi, sottolineando, di solito, le cose che non vanno bene e non notando ( o non dando sufficiente risalto) a quelle che vanno bene. Questo modo di guardarci e quindi di viverci influenza naturalmente il modo in cui ci “portiamo in giro” e cioè, senza accorgercene, finiamo per influenzare gli altri “contagiandoli” con la nostra insicurezza. L’unico consiglio che posso darti, per ora, via mail, è… non fartela nemmeno questa domanda!
Non è vero che tu non piaci ai ragazzi e non è vero che ragazze più brutte di te riescono trovare il ragazzo e tu no. Questo è ciò che pensi e ciò che ti preoccupa in questo momento… la bellezza di una persona non è oggettivabile, è ciò che ognuno di noi vede sul viso di un altro e ciò che traspare di come siamo dentro… Insomma se ci pensi ti crei un problema che in realtà non esiste e rischi di crearti un timore che influenza negativamente il tuo modo di comportarti con i ragazzi e di “attirarli”… Sii tranquilla e… In bocca al lupo!
Ciao
Barbara Panella - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» L'ACNE: UN GROSSO DISAGIO
D

Caro psicologo,
ti scrivo perché avevo voglia di parlare con qualcuno… di sfogarmi… la mia vita non è un granché… anzi… direi che è abbastanza incasinata… (forse a volte tanti problemi me li creo da sola!)… Allora… da dove comincio…
Da circa cinque anni soffro di acne abbastanza cattivella, ho fatto cure su cure, creme, lozioni, di tutto… sta di fatto che nulla ha mai funzionato. Solo due mesi fa, dopo aver fatto adeguati esami, forse sono arrivata ad una soluzione: la pillola. Per vedere i risultati ci vogliono dei mesi… magari può sembrare sciocca come cosa… ma l’acne ha lasciato profonde cicatrici dentro di me… paura di essere giudicata, chi non ha avuto l’acne non può sapere come si vive… è una barriera con il mondo esterno… paura di non essere accettata… questo mio problema mi ha portato ad una profonda insicurezza in tutti i campi della mia vita… è difficile amarmi… o apprezzarmi… come faccio a superare questo ostacolo con me stessa? Ho bisogno di un consiglio… Grazie mille, cordiali saluti

R Cara, sono molto contenta che tu abbia deciso di scrivermi, perché significa che il servizio che abbiamo pensato per voi adolescenti ha una sua utilità ed è in grado di offrire uno spazio per parlare e per confrontarsi. La tua voglia di sfogarti con qualcuno è legittima, e spero di riuscire in poche righe a darti un piccolo aiuto.
Detto questo entriamo nel vivo del discorso: la tua mail non è affatto sciocca, lascia chiaramente capire che sei una ragazza sensibile, che ha compiuto una riflessione profonda su di se e ti assicuro che non è così semplice affrontare determinate questioni. L’acne è sicuramente un fastidio che, soprattutto in adolescenza, può creare insicurezza, lo capisco. Il viso è la prima parte del nostro corpo, di noi, che entra in relazione con gli altri e il tuo disagio è più che comprensibile. Mi scrivi, però, che forse hai trovato una soluzione; con l’utilizzo della pillola vedrai dei miglioramenti, anche se forse dovrai aspettare un po’ per ottenere dei risultati soddisfacenti. Già questa è una piccola conquista, non credi?
Il fatto poi che ti sia messa in discussione, che ti sia attivata per trovare una soluzione al disagio, che non ti sia lasciata abbattere, sta ad indicare che sei una ragazza forte e matura. La tua forza deve entrare in gioco adesso, in questa fase di passaggio in cui aspetti di vedere se la pillola ti procura dei vantaggi. Adesso puoi riflettere con più calma sulle tue insicurezze e valutare se sono strettamente legate all’acne o se sono una manifestazione del periodo che stai attraversando, in cui le certezze vengono messe in discussione e dubbi di vario tipo si affacciano alla mente. Nel frattempo dovresti riflettere su questo: tutti abbiamo i nostri difetti, fisici o caratteriali, e dobbiamo faticosamente imparare ad accettarci per quello che siamo e ad amarci anche per i nostri limiti. Ciò è un passo del lungo percorso di crescita e maturazione a cui tutti siamo chiamati. Sicuramente non essere perfetti può provocare frustrazione, soprattutto in adolescenza dove l’aspetto fisico gioca un ruolo importantissimo nelle relazioni che si instaurano con i compagni e gli amici. Sono sicura, però, che anche all’interno del tuo gruppo classe o tra i tuoi amici non siete tutti uguali. Ci sarà chi non riuscirà ad andare oltre l’impatto esteriore, rimanendo in superficie e focalizzando l’attenzione sul tuo viso non perfetto, ma ci sarà anche chi non ci farà nemmeno caso, scoprendoti per quello che sei veramente e accettandoti con le tue ricchezze e le tue fragilità. Non credo che tutti gli adolescenti siano superficiali, credo anzi che proprio voi ragazzi sappiate dare un grande valore all’amicizia, alla lealtà e al gruppo. Se c’è qualcuno che non ti apprezza forse è questo qualcuno a perdersi qualcosa, non sei tu che ti devi sentire diversa o sbagliata. Non devi permettere che le insicurezze o le cicatrici che senti dentro ti tarpino le ali, non devono diventare una barriera che tu erigi verso gli altri, perché così facendo non permetti a chi potrebbe apprezzarti e amarti di avvicinarsi, di entrare in contatto con te e con il tuo mondo e scoprire che hai tante cose da dire e da dare agli altri. Le risorse per superare le tue paure sono dentro di te, devi solo cercarle e metterle a frutto. Purtroppo dalla tua mail non riesco a capire se ti sia capitato realmente di essere rifiutata dagli altri o se la paura di essere giudicata sia un sentimento che parte da te, una tua fragilità momentanea che ti fa chiudere e non ti permette di aprirti davvero. Forse tu stai vivendo male un problema e lo enfatizzi ritirandoti dal confronto con gli altri, facendo in modo che all’esterno non appaia la tua voglia di comunicare e di entrare in contatto. Se così fosse il muro che ti sei creata ti procurerebbe solo nuova sofferenza, facendoti entrare in un circolo vizioso, in cui tu non ti metti in gioco, perché hai paura del rifiuto, ma non permetti nemmeno agli altri di farti sentire accettata e capita. Se ti va mi piacerebbe che mi scrivessi ancora per approfondire questo aspetto. Oppure potresti venire in consultorio, così potremmo parlarne faccia a faccia. Che ne dici? Penso che potrebbe essere una buona possibilità di confronto. Noi operatori siamo disponibili e parlando forse riuscirei a consigliarti in modo più preciso. Per adesso, con gli elementi che mi hai dato, non posso spingermi più in là. Ciao, un abbraccio.
Tiziana Torri - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Edolo -
 
» UNA SITUAZIONE FAMILIARE DIFFICILE
D Ciao, sono una ragazza di 16 anni, da un anno ho i genitori separati!!! Sto attraversando un brutto periodo, litigo sempre con mia madre anche per delle stupidaggini e ho spesso l’intenzione di andare via di casa. Adesso sto attraversando un periodo bruttissimo, e volte mi comporto in modo strano, (sempre) non rispetto mai quello che dice mia madre, sto cercando qualcuno che possa aiutarmi ma non solo per quello!! Da un paio di giorni ho conosciuto un ragazzo, ci stiamo conoscendo, io mi affeziono subito alle persone. Mi fa male quando mi dice che per ora il suo cuore è chiuso, come posso fare a farglielo riaprire?? Credo di volerlo veramente anche perché mi sta aiutando troppo e mi ha aiutato a dimenticare la mia storia con il mio ex finita tragicamente.
Qualcuno può aiutarmi?
Aspetto una risposta.
R Cara ragazza, nella tua mail emergono due problemi distinti:
1. la separazione dei tuoi genitori: mi mancano molte informazioni rispetto a questo evento (quanti anni hai? Hai fratelli o sorelle? Vivi sola con la mamma? Quante volte vedi tuo papà? C’è ancora conflitto aperto tra i tuoi?…) che spesso sconvolge i figli, che si arrabbiano con uno o entrambi i genitori, attribuiscono loro delle colpe, si schierano dalla parte del genitore più debole e che sembra vittima della situazione. Probabilmente hai dovuto abituarti in poco tempo a relazionarti principalmente con tua madre, che di certo sarà distrutta dall’esperienza che sta vivendo e avrà poche risorse emotive per badare anche alla tua sofferenza… l’intenzione di andar via di casa non è comunque una soluzione ai tuoi problemi, ti ritroveresti sola con i tuoi pensieri, le tue paure, i tuoi desideri… sicuramente stai vivendo la tua normale vita da adolescente, ma in più, rispetto ai tuoi coetanei, devi affrontare una separazione che forse non ti aspettavi. Ti consiglio di guardare tua madre e tuo padre con occhi nuovi, come uomini e donne pieni di dolore, fragili, ma con grandi responsabilità su di te come figlia. Non devi chiuderti in te stessa, ma far comprendere a loro che esisti, che hai i tuoi bisogni e che anche tu soffri con loro.
2. L’inizio di una nuova amicizia, dopo la storia finita tragicamente col tuo ex (mi piacerebbe saperne di più!): in questo caso si tratta dei primi passi di avvicinamento ad un ragazzo che “ha il cuore chiuso” forse anche lui deluso da altre storie finite male. L’unico modo per poterglielo aprire è stargli accanto semplicemente, attendendo che si accorga di te e delle tue belle qualità. Purtroppo non si può costringere nessuno ad amarci e non si può essere troppo oppressive fin da subito, altrimenti l’altro si allontana. Goditi l’amicizia con questo ragazzo, aspetta i suoi tempi, sii disponibile, ma sii sempre attenta a non farti prendere in giro e a non perdere la tua dignità di ragazza!
P. S: cosa significa che a volte ti comporti in modo strano?
Silvia Pedretti - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» QUANDO SI TRADISCE LA FIDUCIA DELLA MAMMA...
D Salve.
Sono una ragazza di 13 anni. Stamattina mia mamma mi aveva detto di andare a scuola, ma io ho fatto “filone”. Adesso non mi parla, dice che ha perso fiducia in me. Ha detto anche che per la festa della mamma non vuole il regalo e preferisce stare sola. Inoltre sono stata a piangere tutto il giorno, senza motivo, e non capisco perché. Potete rispondermi subito dato cha la festa della mamma è domani?
Grazie.
R Cara ragazza, se sei così dispiaciuta per quello che è successo, tanto da aver pianto tutto il giorno, credo faresti bene a parlarne con lei: questo potrebbe essere un bel regalo. A volte i genitori assumono delle posizioni forti e si arrabbiano, magari per i figli in modo esagerato, ma lo fanno quasi sempre con l’intento di far capire quanto tengono ai figli e per trasmettere a loro dei principi o degli insegnamenti.
Mi piacerebbe sapere perché non sei andata a scuola e perché invece tua madre voleva che ci andassi, forse potrei capire meglio la reazione così “decisa” da parte della tua mamma. Credo, comunque, che la strategia migliore sia sempre cercare un dialogo con i propri genitori, spiegando come ci si sente e cosa si prova in alcune situazioni, anche se in adolescenza è normale che i conflitti si intensifichino: in fondo stai crescendo e per costruirsi una propria identità a volte necessario anche scontrarsi con chi ha idee diverse.
Fammi sapere come è andata!
Ciao
Marta Baisotti - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» IL GINECOLOGO: CHE VERGOGNA!!!
D Buongiorno, ho 18 anni e il mio ginecologo è un po’ che mi dice che ormai sono in età giusta per lasciare l’ecografia e fare un esame più approfondito con la visita ginecologica! Io naturalmente faccio finta di non sentirlo, ho un terribile blocco, ho una paura enorme, non riesco a superare l’ostacolo del ginecologo che mi vede nuda, pur sapendo che quello è il suo lavoro e che ne vede tantissime!!! Secondo lei è un problema psicologico? Un ginecologo donna mi aiuterebbe? Cosa devo fare? Cosa devo pensare? Aspetto la sua risposta! Grazie mille!!!
R Ciao, il disagio che avverti al pensiero della visita ginecologica è molto diffuso e comprensibile.
Tu stessa riconosci come è difficile rinunciare alla propria intimità, anche se per ragioni riguardanti la salute. Credo comunque che immaginare e rimuginare su ciò che ti aspetta sia più spiacevole della visita stessa; probabilmente, dato che per te è la prima volta, la tua idea di rivolgerti ad una dottoressa donna potrebbe aiutarti a comprendere che ci si rivolge a professionisti che sanno gestire nei migliori modi tali momenti. Anche il ginecologo che conosci potrà infatti aiutarti a metterti il più possibile a tuo agio.
Ti mando un caro saluto, se ti fa piacere fammi sapere come è andata.
Simona Bontempi - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» LUI O L'ALTRO?
D Caro psicologo, ho un estremo bisogno di un consiglio… da un anno e mezzo sto con un ragazzo… lui è dolcissimo e non mi fa mancare nulla ma nell’ultimo mese ha iniziato a piacermi un mio amico che mi piaceva in passato… pensavo fosse una semplice cotta ma ora sta diventando qualcosa di più e per il mio ragazzo non so più cosa provo…
Che faccio???? Aspetto presto una sua risposta… grazie…
R Cara ragazza, nella tua lettera scrivi velocemente come il tuo amico ti piaceva anche in passato; credo che per capire meglio cosa sta accadendo ora dovresti cercare di ricordare meglio quanto hai vissuto in quel periodo.
Mi riferisco, in particolare, a come stavi con lui, come ti sentivi, che tipo di rapporto c’era tra voi, come si era concluso allora e come si è trasformato nel tempo. Cercare di distinguere ti può aiutare a comprendere meglio anche quali sono i tuoi sentimenti attuali verso il tuo ragazzo. So che non è facile porsi certe domande, ma la tua serenità e il benessere di chi ti sta accanto meritano di ricevere queste attenzioni.
Rimango a tua disposizione, se ti va fammi sapere come va.
Un caro saluto
Simona Bontempi - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» ANSIA: COME ELIMINARLA?
D Gentile dottoressa…da circa un mese soffro di attacchi di ansia… o almeno credo! In alcuni momenti inizio ad agitarmi, mi batte forte il cuore, ha la nausea e respiro con difficoltà… i momenti in cui sono stata peggio sono stati prima di un esame e la mattina che il “mio” ragazzo veniva a trovarmi per la prima volta…
Ma il fatto è che talvolta mi viene l’ansia in momenti in cui non succede niente di particolare!! Ed è una cosa che mi blocca e che non so come gestire! Ne ho parlato con mia mamma ma mi ha praticamente riso in faccia… e mi ha detto che se lascio perdere il “mio” ragazzo mi passerà tutto… in effetti sono stata molto male per lui, anche perché si fa vivo quando e come gli fa comodo, ma non credo che lasciarlo perdere sia il rimedio Vorrei sapere se esiste qualcosa per far cessare questi attacchi…grazie mille…
R Cara ragazza, in effetti le sensazioni che descrivi fanno pensare a momenti di forte ansia, anche se per definirli veri e propri “attacchi di panico” servono ulteriori dettagli e informazioni. Vorrei comunque chiarire che l’ansia è presente in tutte le persone, è il nostro “allarme”, che suona quando siamo in pericolo, quando c’è qualcosa che non va. Infatti anche tu riconosci come ci siano dei momenti dove più facilmente non stai bene, anche se a volte le crisi d’ansia sembrano immotivate; questo accade perché il nostro allarme diventa troppo sensibile, e suona anche quando non c’è un reale pericolo. La prima cosa da chiarire quindi è capire se si tratta di veri e propri “attacchi di panico”, se siamo invece di fronte a crisi d’ansia o ancora ad un’ansia generalizzata. Per fare questo è importante che tu ti rivolga ad un professionista che ti spieghi di che cosa si tratta nel tuo specifico caso. Quindi mi sento di rassicurarti dicendoti che è assolutamente possibile stare meglio e fare in modo che questi “attacchi” cessino!… rimane quindi sempre importante ricevere l’adeguato aiuto professionale.
Potresti anche iniziare cercando di stare un po’ più serena, ricordando che rilassamento è contrario di ansia, quindi se riesci ad essere più distesa è più difficile provare quella forte agitazione che descrivi. Immagino che non sia facile per te sentirti così, sei stata brava ad inviare questa lettera, anche perché ti ripeto che con l’aiuto adeguato anche in breve tempo puoi tornare a stare meglio.
Rimango a tua disposizione, se ti fa piacere fammi sapere come va.
Simona Bontempi - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» UMORE DEPRESSO
D Buongiorno, le scrivo perché in quest’ultimo periodo mi sento strana, diversa… da un paio di mesi circa non riesco più a prendere la vita in modo positivo e sta diventando un problema soprattutto nel rapporto con gli altri… Sono molto cambiata e pur non sapendo il motivo di questo mio cambiamento mi rendo conto che non sono più me stessa… Prima ero sempre allegra e sorridente e, malgrado tutto, guardavo alla vita con ottimismo e fiducia… ma soprattutto prima mi sentivo sicura di me stessa, di quello che potevo offrire alle persone; ora invece sento che non ho più nulla da dare a nessuno… Non so bene che mi stia succedendo, non è da me abbattermi e prendermi sempre male, però ultimamente non faccio che stare male, piangere e lasciarmi andare.Ho molte persone che mi stanno vicine, eppure mi sento spesso sola… A volte mi sembra di non essere accettata dagli altri, di essere respinta dalle persone a cui voglio bene… Sono diventata improvvisamente una ragazza infelice e fragile… tutti i miei amici se ne sono accorti: prima mi divertivo, ridevo, stavo bene.. ora non è più così. Ho provato a scavare nel mio passato per tentare di capire quale possa essere la causa di questo malumore, ma non sono riuscita a trovarla. Forse può essere il fatto che negli ultimi due anni non ho fatto che raccogliere delusioni.. Un anno e mezzo fa è finita la storia con il mio ragazzo e io ci sono stata molto male. Eravamo insieme da due anni circa e poi, per colpa dei miei tanti errori e soprattutto del mio carattere, lui mi ha lasciata… non me lo sono mai perdonata… Poi lui è scomparso dalla mia vita, non mi rispondeva più e non si faceva mai trovare, forse era un modo per staccarsi da me…All’inizio è stata dura andare avanti senza di lui… da allora fino ad adesso non ho fatto che collezionare una serie di storielle deludenti che non mi hanno lasciato molto. Da circa sei mesi il mio ex sta con una ragazza e sono anche andati a vivere insieme, credo siano felici… Anche io vorrei ricominciare con qualcun altro ma a volte penso che la mia metà mela sia andata persa… per il resto non ho nulla di cui lamentarmi: la mia famiglia mi è sempre stata vicina in ogni circostanza e i miei amici sono delle persone meravigliose… Forse lei può aiutarmi a capire perché non sto più bene con me stessa… La ringrazio molto, con affetto…
R Cara ragazza, nella maggior parte dei casi non è possibile trovare un’unica causa che genera il nostro malumore, ma sono invece un insieme di fattori responsabili di un malessere generale. Inoltre non è nemmeno la situazione particolare che stiamo vivendo a farci sentire così, ma il “modo” in cui la stiamo vivendo. È come se indossassimo un paio di occhiali con le lenti scure: tutto ciò che vediamo viene filtrato da queste lenti e conseguentemente interpretato in modo negativo.
Anche tu stessa scrivi che hai provato ad osservarti, a scavare nel tuo passato in cerca di una possibile causa, chiedendoti se centrasse la tua famiglia, il tuo ex ragazzo o altro e riconosci come non sia stato possibile incolpare niente e nessuno. Ti ripeto che una cosa unica non è responsabile del tuo stato d’animo, ma come possano invece esserlo un’insieme di piccole cose o un generale abbassamento del tuo tono d’umore.
Ecco perché, soprattutto in questo periodo, è importante che tu ti prenda cura di te stessa, cercando, con un po’ di “sano egoismo”, di metterti davanti agli altri, avendo come primo obiettivo il tuo benessere. Cerca di frequentare le persone che ti fanno stare bene, di fare le cose che ti piacciono, anche piccole attenzioni quotidiane verso te stessa e i tuoi bisogni aiutano il tuo umore a salire: telefonare ad un’amica, fare una passeggiata all’aria aperta, portare fuori il cane, cucinare un dolce, organizzare una gita, comprarti qualcosa di nuovo, mangiare il tuo piatto preferito. L’importante è rimanere ancorata al presente, gustandoti questi piccoli piaceri, anche se all’inizio ti devi un po’ costringere perché l’umore è basso, ma le emozioni positive arrivano quando svolgiamo azioni piacevoli.
Cerca anche di migliorare la tua autostima, ponendo l’attenzione sui tuoi pregi, sulle cose che sei capace di fare, rendendoti attiva nella ricerca della tua serenità.
Rimango a tua disposizione, ti mando un abbraccio.
Simona Bontempi - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» QUAL’E’ IL MIO ORIENTAMENTO SESSUALE
D Salve, sono un ragazzo di 18 anni e ho un problema con la mia sessualità. Il fatto è che mi piacciono sia le ragazze che i ragazzi. Che cosa devo fare?
R Caro ragazzo,
la domanda che mi fai è molto complicata perché riguarda una sfera della vita, la sessualità, rispetto alla quale non credo tu possa avere già delle idee chiarissime, considerando che il modo di vivere la propria sessualità e quella altrui è una continua scoperta. In realtà direi che il fatto di sentirti attratto da entrambi i sessi vada, per il momento, valutato, senza considerarlo un problema.
Ti consiglio di confrontarti con uno psicologo in modo da poter parlare, liberamente e senza timore di essere giudicato, di cosa pensi, di come ti senti e dei tuoi dubbi. Con le idee più chiare imparerai a vivere la tua sessualità nel modo adeguato a te: non ha importanza con chi, l’importante è che sia nel rispetto del tuo modo di essere e di quello del tuo/tua partner.
Barbara Panella - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» IL MONDO DELLA DROGA
D Buona sera, più o meno 8 mesi fa mi sono messa con un ragazzo. Abbiamo avuto alti e bassi, soprattutto grazie ad un’esperienza che lui ha avuto nel mondo della droga… Le spiego, più o meno 4 mesi fa, lui è venuto da me piangendo dicendo che a scuola lo avevano incolpato per spaccio di stupefacenti, a me subito ha detto che era vero, e che non lo avrebbe mai più fatto, ma appena ha visto come l’avevo presa, e quindi molto male, mi ha detto che quello che mi aveva raccontato era una balla e che lui era stato incolpato ingiustamente, perché non aveva fatto niente. Ancora adesso mi chiedo quale sia la verità e se faccio bene a stare con lui, soprattutto contro il volere dei genitori, che dopo averlo saputo hanno subito cambiato idea sul suo conto…
Vorrei aggiungere una cosa, tutti gli amici che frequentavo prima di mettermi con lui non sopportano il mio ragazzo, perché per gelosia il mio ragazzo, ha picchiato uno di loro… Non so più cosa fare, da quando sto con lui tutte le persone che avevo vicino a me, tra cui la mia famiglia, mi si è allontanata all’improvviso, dicendo che ero cambiata, in male…
La prego mi dia un consiglio!!! Grazie…
R Cara ragazza,
il mondo della droga è un mondo che purtroppo confonde parecchio e mette in una situazione di rischio molti giovani ragazzi. È probabile che quello che il tuo ragazzo ti ha detto inizialmente sia la verità, in un secondo momento, poi, ha smentito il tutto perché ha visto la tua reazione. Questo non significa che sia una cattiva persona, significa però che ha le idee confuse e che non ha ancora deciso cosa , secondo lui, nella vita è giusto e cosa è sbagliato. Spacciare sostanze stupefacenti significa indurre all’utilizzo di droghe i ragazzi e metterli in situazioni di grave rischio di dipendenza e di vita. È anche possibile che il tuo ragazzo non abbia fatto nulla… io non posso sapere quale sia la verità, ma in fondo penso che ora tu debba “valutare” il tuo ragazzo e come stai con lui non solo sulla base di questa situazione. Dici che ha picchiato un tuo amico… che i tuoi genitori sono molto preoccupati ed i tuoi amici si sono allontanati…
Al di là del problema ipotetico dello spaccio (che comunque sarebbe certamente un problema), mi sembra che tu debba riflettere bene… Stai bene con lui? Ti fa sentire amata e coccolata? Ti piace il suo carattere… ti senti a tuo agio con lui… ne sei orgogliosa…? Ti tratta con affetto e rispetto? Lo so è difficile, ma è importante che tu capisca come ti senti realmente. La scelta che farai non la devi fare per i tuoi genitori o per i tuoi amici, ma per la tua serenità. Se il tuo ragazzo merita il tuo affetto bene… ma se pensi che non sia così….Guarda dentro di te, ascolta come sta e parla con i tuoi genitori di cosa li preoccupa (sono un po’ pesantucci i genitori… ma a volte sai…sanno dare dei buoni consigli!)…
In bocca al lupo
Barbara Panella - Psicologa
Consultorio Adolescenti - Breno -
 
» GELOSIA E AMICIZIA
D Ciao, volevo chiederle un consiglio…Mi è successa una cosa veramente strana ieri… ero ad una festa e la mia amica era attratta da un ragazzo che già conoscevamo… verso tardo pomeriggio siamo andati tutti a un bar e lui ci ha offerto da bere…Il giorno dopo sono venuta a sapere che questo ragazzo ha chiesto alla mia amica se aveva il tipo… insomma le ha chiesto di uscire e lei sicuramente ci starà… sottolineo una cosa: a me quel ragazzo non piace assolutamente ma lo reputo una brava persona, insomma lo conosco abbastanza bene… Fatto sta che, non so perché… non voglio che escano insieme! Non so perché, sarà che non voglio che lei si allontani da me, sarà che non voglio restare sola perché neanche io ho il tipo… non lo so… Poi questa sarebbe la sua prima uscita con un ragazzo, dovrei essere felice per lei, però non riesco a capire perché mi sento così… Spero che lei mi aiuti a capirci qualcosa…
Grazie
R Cara ragazza, le tue parole rivelano sentimenti contrapposti: da un lato la preoccupazione, e forse un po’ la gelosia, per questo primo appuntamento della tua amica, dall’altro la felicità per questa novità che le si è presentata. È quindi normale che tu ti senta confusa ed impaurita all’idea che, se tra lei e questo ragazzo dovesse nascere qualcosa, verrà forse sottratto del tempo alla vostra amicizia.
All’amica del cuore si confidano i problemi, si rivela la parte più intima e segreta di noi stessi (la peggiore come la migliore), si confessano i successi e i fallimenti. È una persona che parla lo stesso linguaggio, vive le stesse emozioni e tensioni, percepisce la realtà in modo simile al nostro. Io ti consiglierei quindi di provare a confidarle questi tuoi timori, non per far sì che non esca con il ragazzo in questione, ma perché possa aiutarti a gestire queste tue emozioni. Se, come dici tu, è la tua migliore amica, vedrai che capirà le tue paure e troverà anche il modo per tranquillizzarti e soprattutto per non lasciarti sola.
Un altro consiglio: prova a pensare a come ti comporteresti tu se la situazione fosse rovesciata; questo potrebbe aiutarti a trovare in te stessa il modo per tranquillizzarti e chiarire la tua confusione.
Un abbraccio
Marta Baisotti - Psicologa
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» UN AMORE PERDUTO
D Ciao, sono un ragazzo di 20 anni. Ho avuto una storia di tre anni e tre mesi con una ragazza del mio paese e aveva 3 anni meno di me. La storia è finita un anno e mezzo fa (è stata una mia decisione) perché pensavo che non mi interessava più e mi interessava un’altra ragazza. Ho lasciato questa ragazza e ho frequentato l’altra ragazza. Ero convinto di aver fatto la scelta giusta, invece no. Dopo 4 mesi l’altra ragazza mi ha lasciato per un altro e nel frattempo mi sono reso conto che la ragazza con cui sono stato per tre anni e tre mesi era la donna giusta per me. Ormai lei ha un altro. Come posso fare per dimenticare questa vicenda? Ormai è troppo tardi per conquistare la ragazza con cui sono stato per 3 anni e 3 mesi? Scusatemi per l’italiano.
Aspetto una vostra risposta.
R Caro ragazzo,
capisco che lasciarsi alle spalle questa vicenda non è per te cosa facile, soprattutto perché il rapporto che hai avuto con la tua ex ragazza vi ha visti coinvolti per 3 anni e più e sicuramente sarà stato intenso e pieno di forti emozioni. Desiderare, però, qualcuno che in termini affettivi guarda altrove può diventare molto doloroso. Credo che in questo momento potrebbe esserti d’aiuto il ripensare ai motivi per cui un anno e mezzo fa hai deciso di lasciarla: probabilmente c’era tra di voi qualcosa che non andava, ti mancava qualcosa che hai pensato di trovare in un’altra persona. In fondo è stata una tua decisione ed avrai avuto dei motivi allora validi per scegliere di interrompere la vostra relazione. Il fatto che il tuo pensiero torna ancora a lei mi fa supporre che la vostra sia stata una storia molto importante, e che sia ora difficile allontanare i ricordi… ma se è finita è anche per lasciare spazio a nuove storie che potranno essere altrettanto importanti… valuta bene quindi se vale la pena di riconquistarla o se è meglio lasciare che il tuo cuore si liberi e sia pronto ad accogliere un nuovo amore…
In bocca al lupo
Marta Baisotti - Psicologa
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» LITIGIO FRA MIGLIORI AMICHE
D Caro psicologo, sono una ragazza di 17 anni, alcuni mesi fa ho litigato con la mia migliore amica per colpa di un ragazzo. Io sto molto male e vederla in classe e non poterle rivolgere la parola...Come posso fare per far in modo che tutto torni come prima? Aspetto una sua risposta.
R Cara ragazza, prima di tutto bisogna valutare quali sono le ragioni della vostra lite. Dici che è colpa di un ragazzo, ma questo ragazzo è ancora tra voi due? Quale è stato il vostro comportamento nei suoi confronti e quale tra di voi? È giusto che ognuno abbia chiaro il quadro della situazione perché una delle cose più importanti è cercare di capire come sta e come si sente l’altra persona. Se tieni veramente a questa amica cerca di capire quali possono essere state le sue sofferenze nella vicenda e se ritieni che sia giusto, scusati con lei. Fare le proprie scuse non è un atto di debolezza, anzi, rappresenta un’espressione d’intelligenza umana. Io non so come sono andate le cose ma in ogni caso se l’amicizia è importante e l’amica in questione è veramente legata a te, vale certamente la pena che ne parliate e per farlo basta che tu glielo chieda e le esprima tutto il tuo dispiacere per la situazione che si è venuta a creare tra voi due. Se non dovesse funzionare ed il suo atteggiamento fosse particolarmente duro potrai comunque pensare che tu ci hai provato.
In bocca al lupo
Marta Baisotti - Psicologa
Barbara Panella - Breno -