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La “Strada Verde delle Orobie” prevede la creazione e la promozione di un sistema di percorsi verdi e culturali che si sviluppano a raggiera lungo la stessa, con l’obiettivo di valorizzare e scoprire il patrimonio naturale e culturale del territorio montano.
Di seguito sono elencati una serie di sentieri e percorsi collaterali, in parte recentemente realizzati, principalmente in territorio bresciano. Sono esposti in ordine ascensionale in relazione al loro punto di partenza, da Forno Allione (510 m.s.l.m), fino al vertice costituito dal Passo del Vivione (1.828 m.s.l.m.):
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Lungo il “Sentiero delle Coppelle”, nel Comune di Malonno in località Cornola, è possibile ammirare le numerose rocce istoriate con “coppelle” (incavi emisferici del diametro di pochi centimetri ricavati in modo artificiale su basi rocciose normalmente piane o poco ripide localizzate in posti panoramici), che testimoniano gli antichi culti delle civiltà che per secoli hanno popolato la Valle Camonica; |
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Il “Castagneto didattico-sperimentale” situato nel Comune di Paisco Loveno in località “Plas” a circa 770 mt. d’altitudine, è attraversato dall’antica mulattiera attrezzata (vedi “Sentiero Natura dei Castagni”) che collega il paese e le strutture del Giardino Botanico Alpino Vivione alla stazione ferroviaria di Forno Allione. Questo sito, attiguo alla “Strada Verde delle Orobie”, evidenzia come la storia e la coltura castanicola si intrecciano in un contesto ambientale particolarmente suggestivo: i castagni da frutto, i ruderi delle baite, una ruota di un mulino mai completata ed un masso istoriato sono testimonianze di una fervida attività legata alla castagna. E’ stato realizzato in collaborazione con il “Consorzio della Castagna di Vallecamonica” (http://www.voli.bs.it/consorziodellacastagna/); |
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“Sentiero Natura dei Castagni” ricalca l’antica mulattiera lastricata che da Forno Allione sale a Paisco, attraversando gli antichissimi castagneti da frutto che per secoli vennero coltivati lungo questa strada; |
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Percorsi i primi sei chilometri della “Strada Verde delle Orobie”, partendo da Forno Allione, si raggiunge il piccolo borgo di Paisco, nel quale è localizzato il “Giardino Botanico Alpino Vivione”, unico giardino botanico alpino della Provincia di Brescia. Percorrendo il sentiero interno, è possibile ammirare le circa 300 specie vegetali caratteristiche delle Orobie orientali, distribuite in 900 mq. e suddivise in quindici settori tematici corrispondenti ad altrettanti habitat, che variano dai prati dei fondovalle fino ai ghiaioni ed alle vallette nivali; |
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Lungo il “Sentiero delle miniere del dosso Medel”, sito sopra l’abitato di Loveno, si possono visitare le numerose miniere di ferro abbandonate che testimoniano l’intensa attività estrattiva, qui perpetrata già a partire dal XV secolo; |
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Il “Sentiero dei Massi” inizia in prossimità del bivacco “La Presa”a 1.400 mt. di quota, al confine con la Provincia di Bergamo. Caratterizzato dalla presenza di enormi massi e falesie naturali, immersi nei boschi di abete rosso, è in progetto la realizzazione del “Centro Sportivo Alpino”, specializzato per la pratica dell’arrampicata sportiva e del bouldering, ovvero l’arrampicata su blocchi di roccia; |
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Il “Sentiero dei carbonai” si trova nel versante idrografico destro della Valle Allione, in territorio di Cerveno ed Ono San Pietro. E’ così chiamato per la presenza dei segni che evidenziano l’attività svolta dai carbonai nel corso degli anni. Il percorso, che supera un dislivello di 400 m., è lungo circa 3 Km ed è tranquillamente fruibile anche dagli escursionisti meno esperti. L’itinerario attraversa parte della Foresta Demaniale Regionale di Legnoli e termina presso la “Malga Jai” (1.400 m.s.l.m.), recentemente ristrutturata ed adibita a bivacco. Il sentiero è attrezzato con aree informative dotate di pannelli didattici; |
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“Parco Villaggio Minerario”, in località Plasa nel comune di Paisco Loveno. In un’area opportunamente attrezzata di 15.000 mq. posta a 1.200 metri d’altitudine, sorgono i resti del villaggio preistorico di minatori del ferro, con le caratteristiche abitazioni in massi con muri a secco e due forni fusori; |
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Il “Sentiero delle Genziane” fa parte dell’Antica Via del Ferro – segnavia CAI 161. Con i sui 26 chilometri è l’itinerario più lungo ed impegnativo. Tuttavia, dal punto di vista della fruibilità, è nel complesso agevole. Il percorso si sviluppa al limite del bosco tra gli alpeggi dei Comuni di Malonno e Paisco-Loveno. E’ possibile visitare i resti di complessi minerari, forni fusori e le gallerie da cui si estraeva il ferro (Monte Gaviera);
Esistono altri percorsi, decentrati rispetto al tracciato, che comunque fanno parte del sistema della “Strada Verde delle Orobie”. Nei pressi della S.S. 42, che attraversa la Valle Camonica, si può godere di una serie di percorsi con ragguardevoli caratteristiche ambientali e culturali. Per ora sono stati studiati ed in parte attrezzati i seguenti cammini, qui elencati da nord a sud;
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Il “Sentiero Natura Archeologico Plan dei Zu”, nel Comune di Sellero, ricalca un antichissimo sentiero immerso tra i castagneti, che lambiscono decine di rocce incise ed in qualche caso, ne costituiscono addirittura il piano di calpestio; |
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Ancora a Sellero, a testimonianza di circa mezzo secolo di attività estrattiva, terminata nel 1951, è in fase di completamento il “Parco Minerario di Carona” (750 m.s.l.m.). Oggi rimangono le discariche di materiale, gli imbocchi delle gallerie, per l’estrazione dello zolfo e del ferro e le vecchie costruzioni destinate all'alloggio dei minatori: reperti di un'archeologia industriale che in epoche ormai lontane vide i cittadini di Sellero volgersi verso i monti per ricercare una fonte di sostentamento. E’ in progetto la realizzazione di un parco minerario del quale è stato realizzato il primo lotto dei lavori (sistemazione della mulattiera d’accesso e casa-alloggio); |
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Risalendo un’antica mulattiera sulla destra del fiume Oglio, nel Comune di Sellero si giunge al “Parco archeologico-minerario di Carpene” (630 m.s.l.m.). Tra le incisioni rupestri localizzate in un dosso roccioso, è presente la celeberrima “Rosa Camuna” (la prima ad essere stata scoperta). In loco è stato realizzato un sentiero attrezzato con bacheche didattiche e frecce direzionali; |
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“Pian delle Greppe” a Cemmo di Capo di Ponte, è un sentiero natura-storico attrezzato con bacheche didattiche. Si sviluppa nelle adiacenze della pieve romanica di S. Siro e del Parco Archeologico Comunale di Seradina – Bedolina; |
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Il “Sentiero Natura Fluviale sulle Rive dell’Oglio”, a Capo di Ponte, costeggia la riva del fiume Oglio, fino al parco tematico “Graffiti Park”. E’ attrezzato con tavoli da pic-nic e bacheche informative collocate tra la vegetazione di pioppi e salici; |
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Lungo i 1.500 metri del “Sentiero Natura-ornitologico della Pagherina del Blè”, nel Comune di Ono San Pietro, è possibile osservare le particolarità naturali e geologiche di questa zona. E’ attrezzato con bacheche illustrative e punti didattici. Grazie alla presenza di numerose specie di volatili, sia stanziali che migratrici, dalle apposite postazioni è possibile effettuare del birdwatching. Sono visitabili le antiche calchere, fornaci mediante le quali, dopo un lungo processo di cottura, la pietra calcarea della montagna veniva trasformata in calce. Due doline carsiche (depressioni tipiche del terreno carsico) completano il panorama geologico ai piedi della Concarena, unitamente alla possibilità di rinvenire nei sassi dei fossili di vegetali ed esseri acquatici come i molluschi. Alcuni massi, sapientemente lavorati da arcaici scalpellini, sono rinvenibili lungo il percorso. E’ allo studio la realizzazione di un parco tematico. |
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