|
L'Università popolare di Valle Camonica-Sebino è
una Associazione che da oltre quindici anni produce ricerca e iniziative
culturali in una zona abbastanza periferica in provincia di Brescia,
la Valle Camonica. Tale zona presenta oggi una situazione abbastanza
tipica nelle valli alpine con un fondovalle verso la città e la
pianura molto sviluppato e con caratteri quasi da periferia urbana
e una zona alta che unisce contemporaneamente i ritardi dell'arretratezza
e i mali di un caotico sviluppo turistico e sciistico. E' una zona
di antica civiltà, con notevoli resti preistorici, romani e medievali,
ma non è mai stata una zona consapevole della propria storia, della
propria cultura e tradizione e, ancor meno, della propria appartenenza
ad un'area che ha innegabili elementi di unità quale è l'arco alpino.
L'Università popolare si è proposta di indagare
e di far conoscere questa storia e questa cultura, ma con l'occhio
a tutto l'arco alpino, per uscire dalle secche della storia patria
o dai limiti del localismo. In questa direzione sono andati molti
corsi (da quello di storia sociale camuna e bresciana fra Otto e
Novecento di quindici anni fa a quello sui luoghi del lavoro
in programma per il 2001), alcune pubblicazioni edite o ristampate
dall'Università popolare (come Medioevo camuno di Lorenzi
o lo studio sulla figura sociale dello studente oppure le analisi
scientifiche sul territorio) e i convegni promossi, da quello
del 1987 su Tradizione, drammaturgia e sacro all'importantissimo
Sante, medichesse e streghe dell'arco alpino che ha messo a
confronto studi che spaziano dai Grigioni al Tirolo, dall'area bresciana
alle Marche.
In quest'ottica e nell'ambito anche di una serie
di iniziative che l'Università popolare ha deciso di mettere in
cantiere in occasione della proclamazione da parte della Comunità
europea dell'anno europeo della montagna nel 2002, si sta preparando
un convegno dal tema e dal titolo L'immaginario e le leggende
dell'arco alpino da tenere verso dicembre 2001-gennaio 2002.
Per la preparazione di tale convegno l'Università
popolare sta prendendo contatti con studiosi, enti associazioni,
centri di ricerche e quanti in generale possano essere interessati
all'argomento. Quello che si ricerca è un doppio livello di interesse
al tema:
- un interesse documentario, quindi si vuole contattare
chi abbia raccolto o sistematizzato il materiale che può essere
connesso a questo tema;
- un interesse interpretativo, quindi si vogliono
contattare studiosi che abbiano lavorato sul materiale fornendo
interpretazioni di tipo antropologico, storico, linguistico, eccetera.
E naturalmente che abbiano interesse a far conoscere
quanto hanno scoperto o elaborato in un convegno. Siamo all'inizio
del percorso: si devono decidere le aree geografiche, il carattere
del materiale (il concetto stesso di leggenda è da definire e, probabilmente,
da restringere), il taglio che si vuol dare al convegno eccetera.
Lo scopo di questa lettera è di prendere contatto:
chiunque sia interessato all'argomento è pregato di rispondere (possibilmente
nel più breve tempo possibile perché il tempo a disposizione è molto
solo in apparenza; gli indirizzi si riportano sotto) indicando le
caratteristiche dei propri studi o dei propri interessi. Si formerà
poi un Comitato scientifico composto da rappresentanti dell'Università
popolare e di altre enti e aree geografiche che predisporrà nei
fatti il piano concreto del Convegno.
L'Università popolare può impegnarsi per un importo
minimo di spesa che può servire a coprire i costi di un primo incontro,
anche se è possibile e auspicabile che almeno all'inizio si proceda
a distanza, via posta, telefono ed e-mail e con lo spostamento di
persone dell'Univerità popolare. Appena sarà verificata la fattibilità
del Convegno e il piano del medesimo comincerà a prendere forma,
sarà compito dell'Università popolare procurare i necessari finanziamenti.
E ciò vale anche per una eventuale stampa degli atti.
Con la più viva cordialità e in attesa di (sollecite)
risposte.
per il Comitato scientifico
dell'Università popolare di Valle Camonica
(Gianfranco Bondioni)
|