L’ Università popolare
di Valle Camonica e Sebino


   

La Mostra "Neues Bauen in den Alpen - Architettura Contemporanea Alpina"
è organizzata dall'Associazione 'Sesto Cultura' in relazione al premio "Architettura Contemporanea Alpina" istituito dal Comune di Sesto in Val Pusteria, una località turistica delle Dolomiti altoatesine che conta 1800 abitanti.
Il premio è giunto, con questa, alla terza edizione ed ha riscosso un largo successo sia di critica che di pubblico, premiando ogni volta opere di architettura costruite, esemplari per rigore e creatività.
La giuria, altamente qualificata, è composta da:
Friedrich Achleitner (Vienna) critico di architettura; Sebastiano Brandolini (Milano) redattore della rivista 'Casabella'; Manfred Kovatsch (Monaco) critico di architettura; Marcel Meili (Zurigo);
Bruno Reichlin (Ginevra) docente universitario

Sono ammessi a partecipazione progetti di diversa natura e dimensione, costruiti all'interno della regione alpina, indipendentemente dalla nazionalità.

Forse mai come oggi ci siamo preoccupati di salvaguardare le bellezze naturali della regione alpina, ora che queste bellezze sono minacciate e in qualche caso addirittura perdute.
In maniera ancora più immediata comprendiamo l'interesse che l'uomo e la sua architettura provano per ciò che definiamo bellezze naturali: la natura delle Alpi è stata plasmata per secoli e secoli dai suoi abitanti fino a trasformarla nel paesaggio culturale che oggi conosciamo. E come in ogni situazione in cui è in gioco la cultura, anche qui vale il principio che salvaguardare non significa mettere sotto vetro ma far rivivere.
Da questi presupposti nasce la sfida di creare un'architettura che, utilizzando il linguaggio contemporaneo, fornisca risposte concrete al paesaggio e alle tradizioni locali dei paesi alpini.
Offrire a questa architettura una occasione di dibattito e incoraggiare nuovi punti di vista è lo scopo dell'iniziativa intitolata "Architettura Contemporanea Alpina" di Sesto Cultura, giunta ormai al decimo anno di vita e da tempo premiata da un notevole interesse a livello internazionale.

Qual è il significato di 'nuovo' in relazione all'architettura? Quali sono le specifiche esigenze di un contesto alpino? In che cosa si differenzia l'Architettura contemporanea alpina dall'architettura contemporanea in Olanda o sulla costa dell'Atlantico?
Queste sono alcune domande che la mostra vuole stimolare e alle quali vuole rispondere in modo concreto con esempi realizzati. In questo senso la mostra e il catalogo rispecchiano lo stato odierno della discussione su un tema attuale dell'architettura contemporanea.
(dal Catalogo della Mostra, a cura di Christoph Mayr Fingerle)

La giuria ha visitato personalmente 76 opere delle 153 di cui era pervenuto il progetto.
Sono state premiate 16 realizzazioni, con l'aggiunta di 13 progetti ritenuti particolarmente meritevoli di attenzione ed aggiunti alla mostra.
Per la prima volta la giuria ha assegnato un premio ex-aequo: all'architetto Peter Zumthor di Haldenstein e all'ingegner Jürg Konzett di Coira e un premio d'onore a Edoardo Gellner di Cortina d'Ampezzo.

L'edizione 1999 del premio di architettura si è svolta in collaborazione con l'Architekturforum Tirol di Innsbruck, con l'Architekturgalerie di Monaco e con la Maison d'Architecture di Grenoble.
Sono state prese in considerazione opere che si trovano nella regione delle Alpi e che sono state portate a termine dopo il 1°gennaio 1991.
Il premio di architettura intende essere, più che una semplice sequenza di progetti straordinari, un processo di ricerca continua, un'indagine sull'architettura alpina all'interno di un dibattito tra la tradizione rustica e un'interpretazione contemporanea sullo sfondo della crescente minaccia che la forte espansione turistica rappresenta per la regione alpina.

L'Università Popolare di ValleCamonica-Sebino, proseguendo nella proposta di attività ed eventi di forte pregnanza culturale, ha proposto la Mostra a Ponte di Legno, una località alpina di evidente valenza turistica, dove la situazione attuale pone come irrinunciabile la necessità di una riflessione e di un dibattito aperto e costruttivo sulla tradizione e la modernità, sullo sviluppo e sulla salvaguardia del territorio.
Alla tavola rotonda organizzata per il 28 dicembre partecipano architetti e docenti universitari per avviare un confronto e una riflessione che possa superare i limiti territoriali della provincia bresciana per aprirsi al contributo dei bravi ed intelligenti progettisti presenti all'interno dell'esposizione.


Arch. Giorgio Azzoni,
membro del comitato scientifico dell'Università Popolare di Vallecamonica-Sebino.

   

Contatto: Università popolare di Valle Camonica, Via Cortiglione 25 25040 Cividate Camuno, Bs
Tel. e fax 0039 036445414 (martedì e mercoledì: 14-16; venerdì: 11-13)
e-mail univpop@virgilio.it

oppure (e meglio) direttamente a: Gianfranco Bondioni Via Nazionale 22 25050 Pian di Borno, Bs
Tel. 0039 036445414
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